Intervista al Leader del SAVIO GIUSEPPE GALANTE:”Un gruppo straordinario con un mister fortissimo. Abbiamo strameritato la B.”

Tra i giocatori indiscutibilmente più forti della C1, Giuseppe Galante, è stato uno dei leader del gruppo del Savio. Chiamato in estate da Mr.Alessio Medici a prendere la squadra in mano per provare a trascinarla più in alto possibile, non ha certamente sorpreso quelli che lo conoscevano  e insieme a Daniele Didonè e Sergio Medici e gli altri ragazzi della società di via delle Nespole ha fatto una stagione straordinaria, che ha permesso al Savio di arrivare in serie B, dopo i play off. Lo abbiamo intervistato.

 

Buongiorno a Giuseppe Galante…..che finale è stata contro una grande squadra come il Pomezia. Come l’avete interpretata e se avete meritato voi l’accesso alla B nazionale?

GALANTE:“E’ stata una partita bellissima, perchè abbiamo incontrato una squadra fortissima, con tutti  giocatori di livello e non mi stupisce che nel proprio girone abbiamo chiuso con un solo punto dietro all’Italpol. Questo da ancora più valore al nostro risultato. Nei 40′ credo che abbiamo meritato noi, loro sono comunque una squadra fortissima”

Era un obiettivo ad inizio stagione oppure quando durante la stagione avete capito che avreste potuto farcela?

GALANTE:“L’obiettivo era migliorare la prestazione dello scorso anno ma fin dal primo allenamento, quando abbiamo avuto di fronte Mr.Alessio Medici, abbiamo capito che se avremmo seguito le sue indicazioni potevamo fare tantissimo. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo realizzato che avevamo un grande gruppo e un allenatore che ci avrebbe potuto portare lontano e cosi è stato. I ragazzi sono stati tutti straordinari e non ce ne è stato uno che non si sia meritato questo grande traguardo.”

Era difficile psicologicamente riprendersi dalla sconfitta in casa con lo Juvenia invece avete fatto due grandi prestazioni segno di una squadra forte…..quale secondo te sono stati i fattori determinanti per questa stagione vincente?

GALANTE:“La partita con la Juvenia, diciamo che per me non è del tutto cancellata. Abbiamo fatto i primi 14 minuti da grandissima squadra meritando il vantaggio. Loro hanno vinto e certamente gli va dato onore. Però è una partita che senza qualche decisione arbitrale non avremmo mai perso. Mi è rimasto un po di amaro in bocca per quello che è successo con me. Perchè non credo di aver meritato l’espulsione. A differenza della gara col Pomezia dove abbiamo incontrato due arbitri con la quale era possibile avere un dialogo, che credo sia alla base di tutto. Nonostante questo credo che la sconfitta con lo Juvenia ci abbia dato ancora più consapevolezza della nostra forza e la certezza che nei play off ce l’avremmo potuta fare.E cosi è stato con Cisterna e Pomezia.”

A chi dedichi questa vittoria e sei pronto a tornare nel nazionale come tanti anni fa?

GALANTE:“La dedico alla mia famiglia prima di tutto, a chi sopporta le mie arrabbiature, i miei dolori. Sicuramente la dedico a chi ha creduto a me. A chi non mi ha dato per finito e mi ha dato la possibilità di dimostrarlo, a chi mi ha detto “prendi questa squadra e aiutala a fare un ottimo campionato”, io sono fiero e orgoglioso di questi miei compagni, che sono tutti ottimi ragazzi e grandi giocatori. Alla società, a Didonè e a chi ci ha creduto in questa squadra dal primo giorno.”

Cosa serve a questa squadra per essere competitiva anche in B?

GALANTE:“Per essere competitivi in B, bisognerà ripartire dalla conferma dell’allenatore che secondo me ha grande merito di questa promozione, ha grandissime doti, ha già esperienza di un campionato nazionale. La conferma dell’intero gruppo e l’inserimento di un paio di innesti giovani che abbiano un esperienza già bel nazionale. Per quanto mi riguarda, io spero di farcela ad affrontare un campionato nazionale e presto parlerò con la società.”

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