Gianluigi Di Leo Direttore del Real Ciampino fa un bilancio della stagione: “Rammarico perchè questa è una squadra forte. Tra me e Baldelli rapporto importante. Lui ha fatto la differenza”

A poche giornate dalla fine si è dovuta arrendere all’idea di poter entrare ai play off, una salvezza ottenuta in largo anticipo nonostante le difficoltà della prima parte di campionato e una Final Four di Coppa ha dimostrazione della qualità della rosa che Mister Baldelli ha saputo rinvigorire nella seconda parte. Questa la traccia lasciata in questa stagione appena conclusa dal Real Ciampino creato dal Direttore Gianluigi Di Leo. Ad inizio anno si sarebbe aspettato di più da una rosa piena di giocatori di valore come gli esperti Ruzzier e Promutico, talenti come Biasini, Carlettino e Bomber come Covelluzzi e Curcio, per citarne alcuni.Le difficoltà nella parte iniziale della stagione ( 4 gare perse nelle prime 6 giornate ) ha visto un rilancio importante ( 6 vittorie in 7 gare tra gennaio e febbraio ) che con l’inserimento della guida tecnica di Baldelli che però non è bastato però a entrare tra le big del girone. Di tutto questo e del futuro del Real Ciampino ne abbiamo parlato nella nostra intervista a Gianluigi Di Leo.

A stagione finita è tempo di bilanci e chi meglio del mentore del Real Ciampino Gigi Di Leo può darci un giudizio. Costruita probabilmente per fare di più è soddisfatto della vostra stagione considerando anche il cambio di guida tecnica?

DI LEO: “Ho avuto con me sia da Direttore che da allenatore diverse squadre e questa rimarrà una dei più grandi rammarichi, perché costruita per arrivare molto più in alto. Sono convinto che questa sia una delle squadre più forti che abbiamo avuto. Purtroppo con dei limiti, mentali, probabilmente comportamentali che neanche noi come società siamo riusciti a frenare… che però nei momenti cruciali della stagione ci hanno limitato dicendo che non meritavamo posizioni alte di classifica. Una squadra composta da tanti giocatori forti e che con il cambio di guida tecnica e con alcuni di questi giocatori che hanno deciso di seguire il nuovo mister c’è stata una vera e propria svolta, migliorando il collettivo e i singoli. Sapevo delle capacità di Baldelli, ha confermato le sue qualità e ha fatto un lavoro eccezionale. Purtroppo nonostante questo non è bastato e ho questo grande rammarico.”

Quali sono state le cose che nella prima parte di stagione non hanno funzionato?

DI LEO: “Quando le cose non vanno purtroppo i primi ad essere messi in discussione sono gli allenatori. Questa è una dura legge che tocca a tutti. ci stava mettendo tantissimo impegno ed è un ragazzo preparato ma purtroppo alcune volte non basta perché bisogna vedere mille sfaccettature e tanti dettagli da vedere e forse queste cose sono venute meno. I ragazzi hanno smesso di giocare e i risultati sono venuti meno. Forse come giovane allenatore neanche lui si aspettava tutte queste difficoltà di gestione e confrontarsi con diversi giocatori esperti non è stato facile per lui.”

L’arrivo di Baldelli ha dato una scossa notevole sotto il punto di vista della gestione e anche del gioco….qualche rimpianto in questo senso?

DI LEO: “Si….sia a livello tecnico tattico sia di gestione, che era la prima cosa che avevo chiesto al nuovo Mister. La società ha fatto uno sforzo importante per portarlo dalle categorie nazionali al regionale e anche lui è stato bravo ad accettare una sfida non facile. C’è stata una trattativa lunga e comprensibile perchè lui è un allenatore che merita il nazionale. Sapevamo della sua caratura e gli ho chiesto di portare qualcosa in più sotto il punto di vista della gestione. Noi veniamo come società da un percorso che è nato in serie D e avevamo assolutamente bisogno di qualcosa in più, di crescere e lui era la persona giusta che poteva farlo. E lo ha fatto….con una professionalità enorme…si è tuffato mani e piedi in questa avventura e nel sposarla ha passato anche nei momenti difficili, causa qualche risultato, ma insieme li abbiamo superati. Alla fine abbiamo fatto una grande parte di stagione peccato per quei limiti di cui ho già parlato.”

La final four di Coppa è stata una grande soddisfazione dove tra l’altro avete raccolto meno di quanto seminato….quale è la sua considerazione in tal senso?

DI LEO: “Il raggiungimento della final four conferma tutto quello che ho detto. Se non avevamo qualità non l’avremmo raggiunta. Purtroppo Manuel era arrivato da poco e non aveva ancora dato la sua impronta di gioco quindi non siamo arrivati pronti. Abbiamo comunque giocato la semifinale benissimo…..poi l’infortunio di Covelluzzi ci ha compromesso. Eravamo arrivati già li senza il nostro primo portiere, un under promettentissimo che ha fatto benissimo, Valerio Falciglia. Sostituito degnamente da Gianluca Angeli ma probabilmente, senza togliere nulla a Gianluca che anzi si è fatto trovare pronto ma le gerarchie esistono anche per questo. Mi piacerebbe rigiocare quella partita con Valerio e Covelluzzi al top, e soprattutto con la possibilità di lavorare qualche settimana in più con Manuel Baldelli. A conferma di quello che sostengo…che questa è una squadra molto forte.”

Quale sarà il futuro di una delle rose qualitativamente parlando più interessanti della categoria….lavorerete per confermare il gruppo o ci sarà una rivoluzione in termini tecnici?

DI LEO: “Allo stato attuale parlare di futuro mi viene difficile…..c’è un percorso partito dalla D e anche questa stagione ci porta a pensare che per fare molto bene basterebbe correggerla con poche mosse. Ma al momento non so dirti molto, se ci sarà una rivoluzione o correggeremo il tiro con poco. Mi sto prendendo qualche settimana di tempo, un periodo di riflessione perchè non ti nascondo che ci sono un po di divergenze tra me e l’ambiente. C’è un po di stanchezza, gli impegni famigliari e quindi ho bisogno di tempo ed è presto per parlare di futuro.”

Sappiamo che Baldelli non sarà l’allenatore del prossimo Real Ciampino….state già lavorando su alcuni profili e se si con che caratteristiche?

DI LEO: “Pure questa cosa….non so. Si è creato un rapporto importante tra me e Manuel. A me piacerebbe lavorare con lui qui a Ciampino , ma capisco che Manuel merita palcoscenici più alti. Se dovessi fare io alcune scelte io ripartirei da lui. Se la società me lo chiedesse farei tutto per trattenerlo. Alternative al momento non me le sto ponendo.”

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