ELIO MANNI e “quel diavoletto dentro” che è già tornato

Abbiamo avuto il piacere di intervistare ELIO MANNI (clicca qui per vedere la sua scheda), allenatore colleferrino quest’anno alla guida della Top Network Valmontone fino a pochissime giornate dal termine.

Tecnico altamente preparato che è stato clamorosamente esonerato quando era in testa al proprio girone di serie C2

 

Buongiorno Elio,

partiamo inevitabilmente dal passato più recente.

Una Top Network inarrestabile  e poi all’ improvviso l’esonero.

  • Sinceramente avevi il sentore che potesse succedere una cosa del genere?

“Sinceramente come ho già avuto modo di dire al di là dell’aspetto della classifica e dei risultati, diciamo che il mio rapporto con la Top Network non era tutto rose e fiori; nonostante ciò  a poche giornate dalla fine con un margine di vantaggio rassicurante di 5 punti insieme a un calendario che era praticamente in discesa è ovvio che pensavo di chiudere la stagione e non avevo il minimo dubbio che la squadra avrebbe vinto il girone. Anzi posso dire che il più sotto questo punto di vista lo abbiamo fatto a febbraio sconfiggendo Il Ponte nello scontro diretto e mandandolo a meno 9.

Oltre al campionato c’era anche un discorso Coppa Lazio aperto e la possibilità di centrare un altro traguardo prestigioso come la Final 4.

  • Quale è stata la prima reazione?

“non mi aspettavo l’esonero e per di più dopo una vittoria colta in casa e la mia prima reazione è stata di grande stupore quando mi è stato comunicato per telefono.”

  • A freddo parlando in senso più generale è pensabile esonerare un allenatore dopo 17 vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta?

“Io con questa società in due anni di fatto ho vinto un campionato e una coppa di serie D e un campionato di C2, a distanza di due mesi lo stupore e la rabbia sono state giustamente metabolizzate; dal mio punto di vista faccio fatica a dire che sia giusto esonerare l’allenatore con questi dati alla mano, ma devo riconoscere che una società giustamente può non condividere necessariamente questo ed è nel diritto di fare le sue scelte in ogni momento. Proprio per questo probabilmente noi allenatori non dovremmo mai sentirci tranquilli e dovremmo sempre cercare di tenere la soglia dell’attenzione alta, è brutto dirlo ma è così..”

 

  • Gli innumerevoli attestati di stima, ti danno però gli stimoli giusti per tuffarti in una nuova avventura?

“Ho ricevuto tantissimi attestati di stima e In un primo momento dopo la chiusura con la Top Network ero abbastanza amareggiato e desideroso di staccare la spina; da qualche settimana ho ricominciato piano piano a risentire lo stimolo e quel “diavoletto dentro”, come scherzosamente lo definisco io, di ripensare al campo, allo spogliatoio, a tutte quelle cose che animano chi ama allenare.”

Tutti conoscono la tua bravura e quanto hai fatto bene negli anni tra Colleferro, Cave e Paliano e quest’altro avresti portato un altro trofeo nel tuo palmares personale.

  • La senti comunque tua la vittoria finale della Top Network?

“praticamente tutti mi hanno detto sin da subito che il campionato lo avevo vinto (anche) io.

Inizialmente non ero proprio convinto perchè ero consapevole che tecnicamente non era così e sopratutto il fatto di non poterlo festeggiare sul campo mi negava questa possibilità. Tra l’altro ho visto che la Società ha fatto uscire delle magliette celebrative con tutti i nomi dei componenti della rosa e dello staff tecnico, non mettendo il mio (oltre a quello del mio vice allenatore Manolo Riccitelli) e quello di due giocatori che sono andati via dopo il mio esonero,  scegliendo invece di mettere quello del mio successore e di alcuni giocatori che hanno disputato si e no due partite.

Comunque nonostante questo piccolo dettaglio di cattivo gusto posso dire che oggi sento la vittoria mia al 100% e a livello statistico (non certo sentimentale) metto questa vittoria del campionato di C2 sullo stesso piano di quella di Paliano di 3 anni fa.”

 

  • Potendo scegliere, ripartiresti da una prima squadra o ti piacerebbe anche un progetto relativo al settore giovanile?

“Dal 2009-2010 quando al primo anno vinsi la serie D col San Vito Romano ho sempre e soltanto allenato prime squadre. Il settore giovanile è stato per tanti anni la mia scuola, la mia gavetta; potendo scegliere sicuramente vorrei continuare con le prime squadre, credo che ormai la mia dimensione e anche la mia forma mentis siano quelle”

  • All’ orizzonte è già arrivata qualche nuova opportunità?

“Negli ultimi giorni c’è stato qualche contatto, ma credo che sia ancora prematuro parlarne e sicuramente nella mia condizione non mi interessa allenare tanto per allenare, ma trovare una società che abbia voglia di raggiungere buoni risultati o comunque di crescere. Ho sicuramente tanta voglia di rimettermi in gioco, ma non in maniera sconsiderata e quindi se non si dovessero concretizzare le opportunità giuste potrei anche scegliere di iniziare per la prima volta una stagione “fuori”, e poi magari cammin facendo si vedrà.”

  • Quali devono essere le basi per cominciare una nuova avventura nel migliore dei modi?

“Credo che le basi per cominciare una nuova avventura almeno da parte mia siano una grande motivazione a rimettersi in gioco e a dimostrare che in ogni caso sono sempre riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo è per me un grande punto di partenza.”

 

 

 

Mister salutandoti e ringraziandoti, ti auguriamo davvero il meglio dal futuro.

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