SABA FASOLINO SALUTA IL CALCETTO INSIEME – Per lui pronta un’avventura tra panchina e campo

Il pivot lascia dopo sei stagioni da protagonista con il club lucchese

Il primo anno di C1 per il Calcetto Insieme è stato più duro del previsto e la squadra non è riuscita a salvarsi, ottenendo la retrocessione in C2.
Con la retrocessione e la probabile rifondazione della squadra con diversi inserimenti più giovani lascia  uno dei simboli della società , Saba Fasalino, pivot classe ’85, protagonista della scalata del Calcetto Insieme dalla Serie D alla C1. In totale 112 presenze con 81 reti e, oltre alle due promozioni, anche due semifinali di Coppa Toscana, una in D e una in C2.
“I momenti più belli sono stati sicuramente le due promozioni dalla serie D alla serie C1 ed aver indossato la fascia di capitano di questa società per tre anni. Il periodo più brutto è stato sicuramente il più recente. Non sono riuscito ad aiutare la squadra a lottare per evitare questa retrocessione a causa di vari impegni lavorativi e familiari a cui ho dovuto far fronte. Mi sarebbe piaciuto lasciare in un altro modo, ma sono sicuro che Marco Banducci riuscirà a risollevare e riportare in alto questa società”. 
Per Fasolino adesso si aprono le porte di una nuova avventura nelle vesti di allenatore–giocatore. “Non posso ancora svelare il nome – ci spiega – ma mi getterò in questa nuova avventura con grande entusiasmo”. 

FELDI EBOLI. E’ PIERO BASILE IL NUOVO MISTER : “DAREMO L’ANIMA”

La ASD Feldi Eboli comunica di aver raggiunto l’accordo con Piero Basile, il tecnico guiderà la Prima Squadra e supervisionerà tutto il Settore Giovanile nella stagione 2018/19. La società, gli atleti e il pubblico di Eboli danno il benvenuto al nuovo allenatore.

IDENTIKIT – Nelle cuffie Ligabue, ma anche tanta musica italiana. Sulla tavola un piatto di pasta, tra pesci e crostacei non sarà facile tenere a bada la linea. Lo farà col tennis, che pratica con una certa regolarità. Dà tutto sé stesso, ma chiede stima reciproca per centrare gli obiettivi. Un equilibrista indeciso. Sarà il segno zodiacale della Bilancia che lo fa altalenare tra schemi e possesso, che gli sono valsi una coppa Italia di serie B, due promozioni in serie A2, una in serie A1 culminata con un percorso chiuso ai playoff scudetto e conquista della Final Eight di Coppa Italia. Questo il profilo del neo allenatore rossoblù, nato a Martina Franca nell’ottobre del ’77, già pronto ad infiammare la piazza salernitana.

MADE IN SUD“Eh sì, sono un tecnico Made in Sud! Orgoglioso di questa definizione, sono pugliese e la mia carriera è partita proprio dal territorio. Sei anni fantastici tra Putignano e Martina Franca, equamente divisi come tempo e con due società che ringrazio ancora, poi ancora 3 anni in terra pontina con una crescita esponenziale della squadra nerazzurra: 2 volte ai playoff scudetto e 2 Final Eight di coppa Italia. L’ultima esperienza a Cisternino, è andata come tutti sanno, ma anche in quest’occasione ho potuto sviluppare nuove capacità. La resilienza è il mio tratto distintivo, ora sarà fondamentale affrontare l’avventura con la Feldi Eboli con sempre più fame di successi e ambizione”.

PAROLA D’ORDINE: DIVERTIRE“Il mio futsal è fatto di gioco di squadra ed intensità, cercando di tenere il pallino del gioco per fare la gara, affronteremo chi lotta per obiettivi più ambiziosi, ma andremo in campo sempre con la voglia di vincere. La qualità aumenta anche l’interesse del pubblico, tra i miei obiettivi c’è di appassionare sempre più persone a questa disciplina e di infondere ai miei giocatori quel quid in più per aumentare la fame in campo”

NUOVI ARRIVI… “Il mercato è un momento tanto divertente quanto difficile, soprattutto nel nostro caso che stiamo cambiando diverse pedine. Chi arriva deve sapere che la Feldi Eboli ha un forte senso di appartenenza, inoltre devono avere delle determinate caratteristiche. Valuto un tassello alla volta insieme al direttore Serratore, stiamo allestendo una squadra che sposi gli obiettivi del presidente di Domenico. Nuovi annunci? Aspettiamo che qualcuno finisca i playoff…”.

DAREMO L’ANIMA“L’ambiente ebolitano ha per me rappresentato uno dei motivi principali nella scelta di allenare la Feldi. Sin da quando sono venuto ad Eboli lo scorso anno ho visto un palazzetto gremito, che non si è scorato di fronte ad una sconfitta all’ultimo minuto, un esempio di lealtà e sostegno. Sono estremamente entusiasta di aver trovato una società di tale profilo, a partire dal presidente Di Domenico, motore inesauribile di questa società, e via via tutta la dirigenza da Serratore in poi. Anche per questo non vogliamo deludere le attese del popolo rossoblù, insieme alla squadra prometto che tutti daremo l’anima per questi colori”.

UFFICIO STAMPA FELDI EBOLI

ANDREA BELARDINI:”Stagione difficile, ma l’esperienza con Kito e la salvezza con la Vis mi rendono orgoglioso”

Una stagione difficile, intensa ma bella da vivere che arricchisce di molto il bagaglio d’esperienze di uno dei giovani più promettenti del panorama laziale. Andrea Belardini questa stagione ha iniziato al Gymnastic per poi dover passare alla Vis Fondi e aiutare un grande gruppo a conquistare una salvezza molto difficile ma ottenuta con merito. Gli abbiamo rubato due battute sulla propria stagione e quella dei pontini

 

 

Buongiorno Andrea….stagione particolare per te. Come giudichi quest’annata e quali sono le cose positive e quelle negative che hai vissuto in questa esperienza?

BELARDINI: “Questa stagione è stata veramente strana, con tanti alti e bassi. Di questa stagione mi porterò dietro di essere stato allenato da uno dei migliori allenatori portoghesi in circolazione Kitó Ferreira, grande persona oltre che un grande mister, a cui devo tanto. La cosa negativa di cui mi rammarico è essere arrivo alla Vis Fondi nel momento sbagliato. Ma per crescere ad un giocatore serve anche questo. “

Una salvezza con la C1 meritata e arrivata con fatica. Quali sono stati secondo te i fattori determinanti per raggiungere questo obiettivo?

BELARDINI: “Abbiamo avuto difficoltà a salvarci perché difficilmente giocavamo al completo, ma nonostante questi problemi per me la differenza la fatta il gruppo, con la tanta voglia di vincere. Ma sono contentissimo per la società per l’obiettivo raggiunto.”

Quali sono i tuoi progetti futuri?

BELARDINI: “Il futuro è sempre un’ incognita, fare programmi non è semplice. Posso racchiudere tutto cercando, in ogni situazione, di dare il massimo, fare del mio meglio per raggiungere grandi obiettivi, sia collettivi che personali. Credo solo con l’impegno si possa andare lontano perché nello sport, come nella vita, nessuno ti regala niente, se non sei tu a conquistartelo. Valuterò con il mio intermediario Facchini Stefano della lta Agency, di cosa sarà meglio per me. Parlerò prima con la Vis Fondi e poi prenderò una decisione. “

Intervista al Leader del SAVIO GIUSEPPE GALANTE:”Un gruppo straordinario con un mister fortissimo. Abbiamo strameritato la B.”

Tra i giocatori indiscutibilmente più forti della C1, Giuseppe Galante, è stato uno dei leader del gruppo del Savio. Chiamato in estate da Mr.Alessio Medici a prendere la squadra in mano per provare a trascinarla più in alto possibile, non ha certamente sorpreso quelli che lo conoscevano  e insieme a Daniele Didonè e Sergio Medici e gli altri ragazzi della società di via delle Nespole ha fatto una stagione straordinaria, che ha permesso al Savio di arrivare in serie B, dopo i play off. Lo abbiamo intervistato.

 

Buongiorno a Giuseppe Galante…..che finale è stata contro una grande squadra come il Pomezia. Come l’avete interpretata e se avete meritato voi l’accesso alla B nazionale?

GALANTE:“E’ stata una partita bellissima, perchè abbiamo incontrato una squadra fortissima, con tutti  giocatori di livello e non mi stupisce che nel proprio girone abbiamo chiuso con un solo punto dietro all’Italpol. Questo da ancora più valore al nostro risultato. Nei 40′ credo che abbiamo meritato noi, loro sono comunque una squadra fortissima”

Era un obiettivo ad inizio stagione oppure quando durante la stagione avete capito che avreste potuto farcela?

GALANTE:“L’obiettivo era migliorare la prestazione dello scorso anno ma fin dal primo allenamento, quando abbiamo avuto di fronte Mr.Alessio Medici, abbiamo capito che se avremmo seguito le sue indicazioni potevamo fare tantissimo. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo realizzato che avevamo un grande gruppo e un allenatore che ci avrebbe potuto portare lontano e cosi è stato. I ragazzi sono stati tutti straordinari e non ce ne è stato uno che non si sia meritato questo grande traguardo.”

Era difficile psicologicamente riprendersi dalla sconfitta in casa con lo Juvenia invece avete fatto due grandi prestazioni segno di una squadra forte…..quale secondo te sono stati i fattori determinanti per questa stagione vincente?

GALANTE:“La partita con la Juvenia, diciamo che per me non è del tutto cancellata. Abbiamo fatto i primi 14 minuti da grandissima squadra meritando il vantaggio. Loro hanno vinto e certamente gli va dato onore. Però è una partita che senza qualche decisione arbitrale non avremmo mai perso. Mi è rimasto un po di amaro in bocca per quello che è successo con me. Perchè non credo di aver meritato l’espulsione. A differenza della gara col Pomezia dove abbiamo incontrato due arbitri con la quale era possibile avere un dialogo, che credo sia alla base di tutto. Nonostante questo credo che la sconfitta con lo Juvenia ci abbia dato ancora più consapevolezza della nostra forza e la certezza che nei play off ce l’avremmo potuta fare.E cosi è stato con Cisterna e Pomezia.”

A chi dedichi questa vittoria e sei pronto a tornare nel nazionale come tanti anni fa?

GALANTE:“La dedico alla mia famiglia prima di tutto, a chi sopporta le mie arrabbiature, i miei dolori. Sicuramente la dedico a chi ha creduto a me. A chi non mi ha dato per finito e mi ha dato la possibilità di dimostrarlo, a chi mi ha detto “prendi questa squadra e aiutala a fare un ottimo campionato”, io sono fiero e orgoglioso di questi miei compagni, che sono tutti ottimi ragazzi e grandi giocatori. Alla società, a Didonè e a chi ci ha creduto in questa squadra dal primo giorno.”

Cosa serve a questa squadra per essere competitiva anche in B?

GALANTE:“Per essere competitivi in B, bisognerà ripartire dalla conferma dell’allenatore che secondo me ha grande merito di questa promozione, ha grandissime doti, ha già esperienza di un campionato nazionale. La conferma dell’intero gruppo e l’inserimento di un paio di innesti giovani che abbiano un esperienza già bel nazionale. Per quanto mi riguarda, io spero di farcela ad affrontare un campionato nazionale e presto parlerò con la società.”

Real Cefalu nella storiA – Mr.Castellana: ” Ha vinto la squadra più completa. Un esaltante traversata”

I leoni di Mr.Castellana ritornano dalla trasferta calabra con la promozione storica in A2. “Un esaltante traversata” la defisce il Mister che non sbaglia la grande occasione e porta la squadra di Cefalù al culmine più alto della propria storia. Un gruppo fantastico che ha saputo stupire tutti……ecco i protagonisti:Pedro Guerra, Germano Montefalcone, Marco Di Maria, Daniel Blanco, Nuno Coco, Cristiano Rafinha, Dario Lopez, Federico Mantia, Nicolò Rinicella, Guillherme Zonta, Mateus Garcia, Peninha, Bernal, Varco, Cirrincione, Siragusa.
Abbiamo intervistato la guida di questa squadra.
Buongiorno Mister Castellana…..complimenti per la promozione. Nonostante una squadra molto forte vincere non è mai facile, soprattutto al primo anno. A chi va la sua dedica per questa vittoria e con chi crede sia giusto dividere i meriti?
MR.CASTELLANA: “Per tutta la settimana precedente all’ultima partita, il mio pensiero è andato ai 12 guerrieri che esattamente tre anni fa, sempre a Reggio Calabria, furono derubati di un titolo che avrebbero meritato al pari di questi 12 di Cefalù. Due gruppi e due percorsi per molti versi similari. Non condivido i complimenti, ma li riservo esclusivamente ai miei meravigliosi marinai che hanno condiviso con me questa esaltante traversata.”
C’è stato un momento difficile in cui le cose non andavano come sarebbero dovute andare e come è stato superato?
MR.CASTELLANA: “Una squadra che punta a vincere, vive inevitabilmente attimi di tensione. Ma il segreto è creare la giusta empatia e sapersi rispettare, conoscere e riconoscere incompletezze, mancanze, desideri repressi e inespressi, ciascuno a modo proprio e ogni volta in maniera diversa.”
Quale è stata, al di la della questione puramente tecnica la forza di questa squadra?
MR.CASTELLANA: “Il credere che il proprio destino bisognava costruirselo e non subirlo. Il vedere nel gradino, un modo per salire e non un ostacolo. L’affrontare ogni sfida con coraggio e non con timore. “
La squadra è stata fatta per vincere…..ma quale è stata la cosa che l’ha realmente convinta che questo gruppo sarebbe arrivato a questo gran finale?
MR.CASTELLANA: “Non credo avessimo la squadra migliore, piuttosto la più completa. Vedere ogni giorno i ragazzi scendere in campo più per amore che per lavoro, accresceva in me la consapevolezza che sarebbe stato un percorso positivo.”
Si sente di sbilanciarsi e di dirci se sarà lei l’allenatore della prossima A2?
MR.CASTELLANA: “La condizione nella quale vive questo sport oggi, ti porta a svegliarti al mattino non sapendo come andrai a dormire al calar della luna.”

I PROTAGONISTI – MR.DE NIGRIS CONQUISTA ANCHE IL CAMPIONATO E FA VOLARE L’ASSISI IN C1

E’ stata la giornata dei pareggi nel Girone A di C2. Nello scontro diretto tra Real Nocera e Polisportiva San Mariano finisce 3- 3. Pari anche tra Virtus Waldum e Montebello, 1-1 il risultato. Rallenta anche il Deruta che impatta 6-6 in casa del Virtus Tifernum. Tra tutti i pareggi spicca quello che vede l’Assisi fare 3-3 in casa contro l’Atletico Gualdo Bastardo. Un punto che basta per far volare in paradiso la squadra di De Nigris che a tre giornate dalla fine conquista la meritatissima promozione in C1. La tripletta del funambolo rossoblu Rencricca vale infatti una stagione. Una stagione coronata dalla doppia vittoria Coppa Campionato con artefici un gruppo straordinario di giocatori che hanno saputo fin dalla prima giornata seguire il proprio condottiero, Mr. Federico De Nigris. Lo abbiamo contattato nel post festa promozione per fargli qualche domanda.

Buongiorno Mr.De Nigris…..finalmente è arrivato questo strameritato successo che vi porta direttamente in C1……….a chi vanno i meriti di questa promozione, con chi ovviamente vuole condividerli e a chi invece vuole rivolgere il grazie?
MR.DE NIGRIS: “Questa mia grande gioia la voglio condividere con la società che ringrazio e che non ci ha fatto mancare mai nulla. Ci tenevo a ringraziare su tutti Maurizio Massini che,anche se non sempre presente per problemi lavorativi, ci è stato sempre vicino,poi Marina Torricelli, Giorgio Gasparrini, Learco Tamburini, Alessio Abbati,e ovviamente volevo ringraziare anche Lunghi Thomas in quanto è stato lui a darmi la possibilità di iniziare questo mio piccolo ma intenso percorso di Allenatore”
Al di la dell’aspetto tecnico che si è evidenziato durante il campionato quali sono stati i fattori che hanno determinato questa grande annata?
MR.DE NIGRIS: “Quando riesci a vincere tutto ovviamente i fattori sono molteplici. Uno di questi, secondo me il più importante sopratutto in queste categorie, è la creazione di un gruppo, tante persone parlano di gruppo ma che cosa vorrà dire? bene io parlo per la mia esperienza di questo anno….. noi il “gruppo” l’abbiamo creato già dalla prima partita di campionato quando nella trasferta di Scheggia un giocatore non convocato si è presentato al campo ed ha fatto il tifo per la sua squadra dall’inizio alla fine ed io in quel preciso istante ho capito che avevo a che fare con UOMINI oltre che con giocatori.”
Un doppio successo…..qualcuno poteva pensare che la vittoria di coppa potesse far calare l’attenzione a qualche suo ragazzo…questo invece non è successo……di chi è il merito di tutto questo?
MR. DE NIGRIS: “Si… era lecito pensarlo per chi non conosceva da dentro questo gruppo…. invece i ragazzi una volta finita la partita di Coppa sono stati bravissimi a proiettarsi (mentalmente) subito al campionato!!!!! I meriti sono di tutti anche perché quando si fa uno sport di squadra si vince tutti insieme “
Crede che questa rosa possa ben figurare anche nel massimo campionato regionale,  e se può sbilanciarsi ci può anticipare che sarà sempre lei a guidare l’Assisi in C1?
MR. DE NIGRIS: ” Assolutamente si, questa rosa sono convinto che possa fare molto bene anche in C1, servirebbero solamente 3 fuori quota.

SIMONE CHINCHIO – Le mani sulla A2 del PETRARCA PADOVA Intervista al portiere di Mr.Giampaolo

Una squadra costruita per vincere non può in nessun modo prescindere da un vero numero uno. Cosi quest’estate il Petrarca Padova di  Mr.Giampaolo ha puntato forte su Simone Chinchio, tanta esperienza negli ultimi anni a Latina. E Simone Chinchio ha confermato quanto fatto di buono con la squadra laziale, con la quale ha scalato dalla B alla serie A i campionati nazionali, meritando anche la convocazione in maglia azzurra. Non vuole fermarsi e il sogno è ripetersi e riportare Padova in A. Nel frattempo si gode la promozione in A2 e si prepara alla final eight con la speranza di poter alzare il secondo trofeo stagionale. Noi lo abbiamo intervistato

 

Buongiorno a Simone Chinchio del Petrarca Padova…..iniziamo subito nel farti i complimenti e ti chiediamo questa gioia della vittoria del campionato con chi la vuoi condividere e a chi vuoi rivolgere il tuo grazie?

CHINCHIO: “Grazie per i complimenti,la vittoria di questo campionato la voglio dedicare alla mia compagna che è in dolce attesa e alla mia famiglia..sono loro i miei punti di forza. Il mio grazie va alla società Petrarca c5,al presidente e al mister che hanno creduto in me e mi hanno portato qui per raggiungere questo obbiettivo. Grazie ai miei compagni che sono stati straordinari.. Grazie alla città di Padova che e bellissima e ai nostri splendidi tifosi sempre numerevoli sugli spalti. “

 

Una stagione perfetta….al di la delle qualità tecniche indiscusse della squadra quali sono stati secondo te i fattori decisivi per ottenere questo traguardo?

CHINCHIO: “I fattori decisivi sono stati sicuramente la compattezza,specialmente in alcuni momenti difficili della stagione..l’unione quando serviva essere uniti.. e l’esperienza è stata un arma in più in questo campionato.”

 

Adesso tutti concentrati per la final eight dove ovviamente volete essere protagonisti…..quanto crede la squadra nella vittoria di questo trofeo?

CHINCHIO: “La final8 sarà una competizione importante e dura,ma noi vogliamo essere protagonisti e puntiamo al double davanti la nostra gente. Credo non sia facile,ma sono sicuro che giocando come sappiamo e preparandoci al meglio possiamo vincere il trofeo.”

 

Te la senti di assicurare i tuoi tifosi che la prossima stagione sarai ancora un giocatore del Petrarca Padova?

CHINCHIO: “A fine campionato vedremo per il mio futuro..ora sono concentrato sul presente e sugli obiettivi stagionali da raggiungere ancora.. mi piacerebbe fare un altra cavalcata fino alla serie A come successe a Latina, e scrivere un pezzo di storia in questa società.”

CASAL TORRACCIA FEMMINILE: Cresce con orgoglio tutto il movimento. Le parole delle protagoniste

 

Grande orgoglio in casa Casal Torraccia per tutto il movimento femminile che sta mettendo in evidenza delle realtà molto interessanti nel panorama regionale.

La rappresentativa regionale femminile che disputerà il torneo delle regioni in Umbria, guidata da Tiziana Biondi, sembra contare molto sull’apporto di Giorgia Di Felice, Camilla Folcarelli e Serena di Sabatino.

Le tre ragazze, in pianta stabile nelle ultime convocazioni, stanno disputando un’ ottima stagione con la Juniores  allenata da Simone Damiani.

Abbiamo scambiato poche battute con Giorgia Di Felice, classe 2000, una delle protagoniste di questa stagione.

  • Quali sono gli obiettivi di questo finale di stagione?

“Uno degli obiettivi che mi sono prefissata per questa stagione è di poter raggiungere la finale regionale nel campionato juniores. Dopo un duro girone di ritorno ora ci aspettano i play off contro una squadra veterana di questo campionato come l’fb5. Penso che già essere arrivati ai play off sia per noi un traguardo, considerando che nella squadra ci sono moltissimi elementi sotto età, ma raggiungere la finale sarebbe una grandissima soddisfazione. Io e la mia squadra ci impegneremo al massimo per coronare questo sogno.”

  • Quanto è importante per te riuscire ad entrare nella selezione finale per il Torneo delle regioni?

“L’altro obiettivo è quello di riuscire a far parte della selezione finale per il torneo delle regioni. L’anno scorso purtroppo non sono riuscita a farne parte ma quest’anno spero di esserne all’altezza. Quando è arrivata di nuovo la convocazione in rappresentativa mi ha fatto molto piacere e ringrazio mister Biondi per avermi dato un’altra opportunità, mi sto impegnando e mi impegnerò al massimo per dimostrarle che può contare su di me. Sarei orgogliosa di rappresentare il Lazio nel prossimo torneo delle regioni. Sarebbe un “piccolo/grande” traguardo, un passo in più verso il mio sogno.”

  • Sei stata convocata anche in Nazionale under 17, ci racconti le sensazioni e che tipo di esperienza è quella della maglia azzurra?

“Ho avuto modo di partecipare a diversi raduni della Nazionale under 17 Ed è difficile trovare le parole per descrivere quello che si prova ad indossare la maglia azzurra. È un’esperienza fantastica e ricca di emozioni. È il sogno di ogni sportivo ed è un’esperienza da cui ho imparato molto. Ho fatto tesoro dei consigli e degli insegnamenti che mi sono stati dati ne ho fatto un bagaglio che porterò con me per sempre. Spero di poter provare nuovamente questa forte emozione e magari, perché no, anche di poter disputare una partita ufficiale con la maglia azzurra. Questo è il mio sogno sin da quando ero bambina.”

 

Compagna di squadra e con ben 12 reti realizzate nel Campionato Juniores si è messa in bella evidenza quest’anno anche Camilla Folcarelli, classe 2002, a cui abbiamo chiesto:

  • Ancora giovanissima, quanti e quali sono i margini di miglioramento che pensi di avere?

“Non so dire se e quali saranno i miei miglioramenti futuri ma  posso dire con certezza che il mio impegno, come c’è sempre stato, continuerà ad esserci. Le esperienze fatte in questi ultimi due anni mi hanno consentito di crescere moltissimo a livello tecnico e tattico e per gli anni a venire il mio obiettivo è quello di proseguire la mia maturazione sportiva e caratteriale e di imparare tutto quello che c’è da sapere su questo che considero lo sport più bello del mondo”

  • Personalmente speri di rientrare nella selezione finale per il Torneo delle Regioni?

“Rientrare nella selezione finale per il Torneo delle Regioni sarebbe bellissimo. Non solo per la soddisfazione di essere stata ritenuta all’altezza ma anche perché sarebbe un’esperienza nuova e stimolante che sicuramente mi farebbe crescere anche sotto l’aspetto umano  essendo tra le più piccole e dovendomi quindi confrontare con atlete con maggiore esperienza. Mi impegnerò al massimo fino all’ultimo allenamento per cercare di convincere il mister, ma so che sarà difficile in quanto il livello del gruppo si è alzato notevolmente negli ultimi anni.”

La terza protagonista in rosa del Centro Parco dei Pini è Serena di Sabatino, classe 2000, ex SS Lazio e pedina importantissima del roster Juniores.

–     In campionato avete  terminato al terzo posto ed ora vi attendono i play off contro l’ FB5 che vi ha preceduto di pochi punti. Quanto ci credete al passaggio del turno?

“Credo di parlare a nome di tutta la squadra quando dico che non siamo arrivati fino a qui per mollare adesso. Avevamo come obbiettivo prefissato quello di arrivare ai play-off. Ora che ci siamo arrivati, il nuovo obbiettivo è di vincerli. Sarà difficile sia per la squadra che incontreremo, sia per il campo in cui giocheremo, ma siamo determinati a dare il nostro meglio poiché sappiamo di potercela giocare alla pari.”

–  Come ti trovi qui al Casal Torraccia e quali sono le differenze che hai notato rispetto all’esperienza alla SS Lazio?

“Sarò sempre grata alla Lazio per le opportunità che mi ha dato e le esperienze che mi ha fatto vivere, ma è normale che da un club così importante derivavano pressioni e responsabilità maggiori rispetto al Casal Torraccia, dove sto vivendo un’esperienza che mi sta mettendo a confronto sia con gente più grande che con gente più piccola, aiutandomi a lavorare sulla mia personalità oltre che sull’aspetto tecnico/tattico. L’atmosfera è più leggera e familiare e questo mi ha permesso di sentirmi più a mio agio con la squadra e con la società, nelle quali mi sono integrata immediatamente. Le aspirazioni sono le stesse, ma qui l’asticella è più alta e questo mi sta facendo sfidare i miei limiti e mi stimola di più nell’impegno e nella costanza. Forse non arriveremo dove sono arrivata con la Lazio, ma sto crescendo sotto così tanti aspetti nell’arco di questi mesi che sarei soddisfatta di me stessa e della mia scelta in ogni caso.”

 

Tre ragazze, prese ad esempio e che sono l’emblema di un movimento in netta crescita per la società del Parco dei Pini.

Un movimento femminile che ad oggi, sotto la guida del responsabile tecnico Simone Damiani,  conta oltre alla Juniores anche le categorie Allievi e Giovanissimi  che stanno facendo molto bene in campionato come ci spiega proprio lo stesso Damiani “Con la juniores abbiamo raggiunto il traguardo play off e adesso ci giocheremo lo scontro diretto con l’ FB5 e per gli Allievi e Giovanissimi il campionato è cominciato da poco ma stiamo facendo bene e soprattutto con la categoria Giovanissimi abbiamo molte speranze e possibilità di giocarci il campionato”

Un movimento negli ultimi giorni ha registrato un enorme soddisfazione anche grazie alla convocazione per il raduno CFT ASA FORMELLO che , si è tenuto il giorno 5 Marzo delle due ragazze Claudia Masini e Valentina Mele alle quali abbiamo chiesto cosa hanno provato nell’ indossare la maglia azzurra:

“Indossare la maglia azzurra della Nazionale  – dichiara Valentina Mele – è l’aspirazione massima che ha qualsiasi atleta che pratichi un’attività sportiva. Penso che la mia prima esperienza sia stata davvero particolare. All’emozione per la maglia si è aggiunta l’emozione per il minuto di silenzio in memoria della scomparsa di Davide Astori. Sicuramente è da considerarsi un punto di partenza che deve servirmi da stimolo per impegnarmi sempre di più, dare il massimo x meritarmi le successive convocazioni. Ho apprezzato molto anche il discorso fatto dai dirigenti e dallo staff relativo all’educazione allo sport, alla lealtà sportiva e al senso del gruppo”.

Indossare la maglia azzurra – ha proseguito Claudia Masini – per me ha significato molto. Quando ho iniziato a praticare questo bellissimo sport, non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere e per me è stata una grandissima soddisfazione. In tutti gli allenamenti metterò tanta voglia e tutto il mio impegno. È una bellissima esperienza, che mi ha consentito di conoscere altre ragazze che condividono il mio stesso sogno. Cercherò di impegnarmi al massimo per fare si che il sogno possa continuare. Come sport il calcio a 11 è abbastanza diverso dal calcio a 5: lo stop, i tacchetti, la fatica, il modo di giocare sono completamente diversi da come sono abituata ma anche per questo è stato tutto molto stimolante. Questa esperienza la devo anche alla mia società che ringrazio molto per l’impegno, l’amore e la passione che i nostri mister mettono in ogni singolo allenamento.

I CAMPIONI DI EURO 2003 intervistati da FUTSALPLAYERS – NANDO GRANA SU EURO 2018: “L’Italia deve arrivare tra le prime tre……ma può vincere!!!!”

E’ stato e sarà sempre tra i giocatori più forti che abbiano vestito la maglia azzurra. Determinante in tante occasioni come in quell’Europeo 2003. Contribui a far arrivare sul tetto d’Europa l’Italia che lo ha accolto giovanissimo con la maglia della Bnl per poi vincere ovunque. Fernando Darley Grana, per tutti Nando è stato capitano della selezione per oltre sei anni, con la maglia azzurra ha collezionato 113 presenze e 63 reti, partecipando alla vittoria nel Campionato Europeo del 2003 ed alla finale del FIFA Futsal World Championship 2004. È stato capocannoniere agli Europei del 2005 dove l’Italia è giunta terza.

E’ tutt’ora il recordman delle reti realizzate in un europeo con la maglia dell’Italia (11 reti nelle competizione giocate).

Oggi vive in Brasile e insegna futsal ai più piccoli nella sua scuola di futsal a Indaiatuba. Lo abbiamo contattato ed è stato felicissimo di parlare per noi della nazionale di oggi e quella sua che tanto ci ha lasciato.

 

Buongiorno a Nando Grana, che idea ti sei fatto sulla squadra che si presenta a questi Europei in Slovenia?

NANDO GRANA: ” l Italia è e sarà sempre una delle squadre da battere. oggi è una squadra forse meno tecnica in rispetto al passato però con una forza enorme nella difesa che può essere l’arma in più , perchè queste competizioni si vincono sopratutto con la forza della difesa”

Oltre alla Spagna quali sono le squadre che possono vincere? 

NANDO GRANA: “direi che al di là della Spagna la grande favorita di questo europeo sarà la Russia , certo che non è facile giudicare le squadre perchè ormai hanno tutte grandi giocatori e giocano ad un livello altissimo “

Quali sono secondo te le reali possibilità degli Azzurri in questo Europeo?

NANDO GRANA: “Per l’Italia l’obiettivo minimo è sempre arrivare almeno tra le prime tre classificate”

Parlando un pò del passato e tornando al 2003 quando ti sei laureato Campione d’Europa, ci racconti le emozioni della vittoria europea?

NANDO GRANA: “Emozione unica che non ho mai vissuto nelle altre vittorie della mia carriera. Salire sul podio più alto di Europa ha un gran valore e lo porterò  eternamente nel cuore. Una cosa impossibile da dimenticare “
Il tecnico di quella squadra era Alessandro Nuccorini. Cosa ricordi di lui tecnicamente e umanamente?

NANDO GRANA: “Un gran motivatore che sapeva gestire bene il gruppo e tenere sempre alta la tensione. Con lui ho imparato che la concentrazione in ogni secondo ti può portare alla vittoria anche se tecnicamente non sei al altezza dell avversario. Umanamente , poco da dire , con lui ho vissuto 9 anni in nazionale nella quale sono diventato capitano e recordman. Siamo rimasti legati da una profonda amicizia e sportivamente lo ritengo un padre”

C’è qualche aneddoto simpatico di quella spedizione, pre o post vittoria che ci puoi raccontare?

NANDO GRANA: “L’ aneddoto più bello riguarda l’ invasione in campo da parte dei tifosi napoletani a fine gara  quando abbiamo alzato il trofeo….  erano più pazzi di noi per questa vittoria. Davvero una sensazione unica. Abbiamo avuto la consapevolezza di avere messo l’ Italia per prima volta nel posto dove si è sempre meritata di stare”

 

LO UNITED APRILIA entra nella storia vincendo la COPPA. Intervista a MR.SERPIETRI

Al PalaSabina di Passo Corese, lo UNITED APRILIA  ha vinto la  Final Four di Coppa di C1. Mr. Massimiliano Serpietri e i suoi ragazzi sono riusciti a mettere le mani sul primo dei tre trofei che mette in palio la Serie C1, la Coppa Lazio. Vittime prima  il Real Castel Fontana, avversaria incontrata in semifinale e superata per 7-1, poi l’EcoCity Cisterna, che gli Apriliani  hanno superato in finale. Un successo storico in una due giorni perfetti nel primo anno di C1.

Abbiamo ascoltato il protagonista numero uno dello United, l’uomo, il condottiero che ha guidato un gruppo di ragazzi fantastici fino ad alzare la Coppa al cielo.

Buongiorno Mister…..alzare la Coppa della massima competizione regionale che effetto fa e con chi vuole condividere questa gioia?

MR.SERPIETRI: ” E’ da poco che ho intrapreso la carriera da allenatore….se penso ad una persona a cui va il mio primo ringraziamento è sicuramente a mia moglie, che è una donna come me a cui non piace apparire. Ci siamo conosciuti nel pieno della mia carriera che è stato un continuo giocare fuori casa da Rieti, Ceccano, Avezzano e lei mi ha sempre seguito. Anche da allenatore mi ha sempre supportato, incoraggiato nei momenti più brutti che poi inevitabilmente ci sono, lei e le mie bambine sono sicuramente le persone a cui dedico la vittoria. Poi il grazie più grande va ai ragazzi, ai miei giocatori. Loro sono i veri protagonisti di questo sport e di questa impresa. Poi tutto lo United Aprilia, dal Presidente a tutti i dirigenti e ai tanti tifosi. Voi di Futsalplayers conoscete bene il mio percorso che seguite da quando è partito e io sono arrivato qua ad Aprilia e sono stato trattato sempre con i guanti bianchi, prima da giocatore poi da allenatore questa società mi ha dato tantissimo. Pieno potere nelle scelte nelle decisioni e anche nei momenti più difficili non ho mai avuto nessuna pressione…..senza mai un bastone tra le ruote. In ultimo…..la dedica va a chi non ha creduto in me e a chi mi ha visto sempre mal volentieri…..a quei “nemici” sportivi di cui io ho comunque sempre bisogno.”

Finale dove avete confermato di essere una grande squadra….quale è stata la chiave tattica che secondo te vi ha portato al successo?

MR.SERPIETRI: “Noi avevamo già affrontato questa squadra in campionato. Una squadra che gioca bene, ama il fraseggio, far girare bene la palla ma sapevo che attaccano poco la profondità…..amano molto il 4-0, sapevo che sarebbero calati fisicamente col passare del tempo e che avrebbero sofferto il gioco col pivot. Io spesso alterno il 4-0 al gioco col Pivot dove fortunatamente ho Luca De Cicco che è uno dei pivot più forti in circolazione. Ci sono state diverse chiavi di lettura della gara, li abbiamo aspettati nel momento giusto per ripartire molto bene e fargli male. Poi inevitabilmente come in ogni finale ci sono gli episodi e in questo caso ce ne sono stati alcuni che sono andati dalla nostra parte. Un insieme di cose che si sono incanalate nel verso giusto. Questa è una squadra che prima di tutto è stata forgiata ad accettare le sconfitte e quindi col tempo sta imparando anche a vincere, una squadra fortissima sotto l’aspetto caratteriale, viva sotto l’aspetto fisico e che credo si possa dire che esprime un buon calcio a 5 e poi i ragazzi  sono molto bravi perchè si prestano molto anche e soprattutto nelle palle inattive  “

Un traguardo storico per Aprilia a sottolineare il grande lavoro di una società che sta facendo grandi cose e che al di la di questo trofeo è d’elite nella regione?

MR.SERPIETRI: “La società come dici bene tu è una società importante. Insieme alla Mirafin qua nel Pontino stanno facendo grandi cose. Non fanno mai il passo più lungo della gamba…..sanno quello che vogliono e a piccoli passi stanno ottenendo grandi successi, soprattutto su un percorso che li porterà poi nel stare nelle società che contano. Sono persone serie che quando dicono una cosa poi la rispettano e credo che fra qualche anno staranno molto in alto “

Le squadre Laziali da sempre hanno un’ottima tradizione col cammino nazionale della Coppa….prossimo avversario i Campani del San Giuseppe che per la seconda volta in due anni vince in Campania allenata da Florio e con giocatori importanti come Suarato e Campano…..diventa un obiettivo arrivare fino in fondo o vi concentrerete nel centrare i playoff in Campionato?

MR.SERPIETRI: ” Si, l’Aniene l’anno scorso è l’esempio che le squadre laziali sono sempre difficili da battere e possono sempre arrivare fino in fondo. Andremo ad affrontare questa squadra Campana che conosco perchè a me piace informarmi. Una squadra forte con Suarato che è il giocatore di spicco. Noi affronteremo questa avventura, questo percorso nel nazionale nel miglior modo possibile. Poi come dico sempre ai ragazzi se gli avversari saranno più bravi di noi gli stringeremo la mano. Per quanto riguarda il campionato noi come ho già detto in precedenza venderemo cara la pelle fino al 7 aprile. Speriamo alla fine di essere sopra a tutti o nei play off. Ma noi per rispetto della società e dei nostri tifosi daremo il 100% fino alla fine, anche nella fase nazionale della coppa. Questa è una cosa a cui ci tengo tantissimo nel rispetto di tutti, già da sabato che c’è lo scontro con l’Anzio e vedremo nello scontro tra Pomezia e Italpol cosa accadrà perchè se ci sarà la possibilità noi punteremo alla vetta.”

 

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