SPORTING HORNETS – BATTISTACCI: “scelta di carattere lavorativo… lusingato dalle parole del pres questa è la mia famiglia “

Oltre 200 gare giocate con questa maglia….più di 60 reti, 62 per l’esattezza, delle quali molte importanti alcune decisive. Come quella che ha portato alla salvezza dello scorso anno nel momento in cui tutti davano per spacciato quel gruppo. Lui, Daniele Battistacci lo ha condotto,come solo i grandi capitani sanno fare, in acque sicure lottando contro una grande tempesta. Ed oggi che per motivi lavorativi decide di levarsi quella fascia dal braccio e sfilarsi la maglia da dosso, lo Sporting Hornets lo celebra con onore lasciandogli le porte aperte anche in futuro.

Queste le sue parole…. Che sanno più di un arrivederci che di un addio!!!

Sono lusingato dalla proposta del Presidente… lo SPORTING HORNETS é la mia casa…. Loro sono la mia famiglia. Ancora mi sento giocatore e per motivi familiari ho accettato un’altra proposta che mi permetta di dare il 100% sia in campo che a lavoro e soprattutto a casa. Ci tengo a precisare che non ci sono motivi di malumore ma soltanto la presa di coscienza che non sarei potuto essere un esempio di impegno e dedizione per questi ragazzi. Questo che lascio é un gruppo forte che continuerò a seguire e tiferò per loro. Di ricordi bellissimi ne ho tanti….. Voglio lasciare tre flash.. Il goal all’ultimo secondo che ci ha fatto vincere la Coppa in D e salire…. Quello che é valso la salvezza in C2 l’anno dopo contro la Roma e i due contro il Fabbrica che ci hanno aperto le porte della C1. Poi quello della scorsa stagione che é valso la salvezza.”

Segni tangibili di una scalata che lo ha visto protagonista sia come giocatore che come uomo. Un uomo HORNETS che rimarrà indelebilmente nella storia di questo club.

CALVI ACADEMY – L’ultimo atto di MATTEO MULAS a servizio della squadra di GIACOMINI :”Devo tutto a papà…..a fine anno smetterò ma non prima di aver dato tutto me stesso quest’anno per questi colori”

Matteo Mulas, classe cristallina ed esperienza da vendere pronto per mettersi al servizio della squadra del Calvi di Mister Manni. Ha deciso che sarà il suo ultimo anno (magari proveranno a convincerlo a continuare), ma proprio per questo è stra convinto di poter dare ancora moltissimo a questa squadra ed è molto carico per questo inizio di stagione.

LA SUA STORIA – Un papà calciatore, regista per la precisione, a cui Matteo Mulas deve tutto. A partire dai primi scarpini che arrivano dalla befana ad appena quattro anni. Circondato dall’affetto della mamma e del papà e del fratello, Matteo non tarda a far vedere le sue doti tecniche. Seppur sinistro, solo sinistro, a differenza di Papà e il fratello Simone destri, Matteo già all’età di quattro anni nelle file del San Lorenzo mette in evidenza una tecnica diversa dai compagni di squadra. Poi sempre grazie al papà che oltre ad essere un ottimo calciatore è un eroe di quelli che spengono il fuoco, Matteo si trova nella squadra dei Vigili del fuoco. Il suo passatempo è centrare un albero di susine dalla distanza e un giorno mentre si allena per questo arriva la possibilità di un provino nel Cagliari Calcio. Matteo passa la prova e si ritrova al Sant’Elia con la Maglia Rossoblu.. Anche qui il padre è fondamentale. Nei ritagli del tempo che gli rimangono tra il lavoro e il fatto che alleni, per non far montare la testa al giovane Matteo papà Mulas non lo riempie mai di complimenti ma lo sprona ad allenarsi sempre meglio. Quattro anni fantastici poi il passaggio ad un’altra società, fino a quando non conosce il calcio a 5 tramite il fratello Simone che lo porta a provare nel Cagliari Calcetto. Ha solo 16 anni Matteo, ma Mr.Vaz Viera si innamora subito di lui e lo fa esordire in serie A. Solo il palo, su uno schema voluto dal mister, gli nega il goal nel debutto. Approda in A2 l’anno successivo con il Quartu 2000 di Gianni Melis. Ma nel frattempo Mulas da diplomato in infermieristica raggiunge una laurea in dottorato. Accetta di scendere di categoria per un posto di lavoro e gioca nell’Elmas dove con una carovana di goal contribuisce alla salvezza della squadra. Farà parte della rappresentativa Sarda di Nicola Barbieri in Umbria e proprio li viene contattato da diverse società di spicco umbre. Accetta lo Spoleto in B di Raoul Albani. Accolto come un figlio da Dattanasio che stravedeva per Matteo la squadra è promossa in A2. Poi il passaggio ad Orvieto con Mariano Lima dove subisce un grave infortunio che ne pregiudica la crescita sportiva. Accetta l’Omnia Terni prima di tornare in Sardegna. Poi la grande occasione di Calvi dove si porta con se l’amico fraterno Cristian Loi, guidati da Mister Marco Abati. Il resto è storia recente.

LA PROMESSA – “Vorrei poter far capire a mio padre e alla mia famiglia quanto siano stati importanti per me……credo che quest’anno faremo un bel campionato. Abbiamo un gruppo forte che ci consentirà di fare bene e divertirci. Questo è il mio ultimo anno ma darò tutto me stesso per lasciare un ottimo ricordo di me.”

Queste le parole di MATTEO MULAS……campione dentro e fuori dal campo

SPORTING HORNETS – 3 – 0 Al Cortina nel play Out…..sarà ancora C1!!!! Abete: “La società ha sempre creduto in noi e noi sempre in loro,è questo il motivo della salvezza”

Lo Sporting Hornets fa suo il play out, battendo fuori casa il Cortina e mantenendo la categoria. Un risultato che fino a poche settimane fa sembrava quasi impossibile da ottenere. Il gruppo più giovane della C1 riesce a compattarsi facendo un tutt’uno tra società e squadra amalgamati dalla guida di Giacomo Carello.

Una gara quella dello spareggio in cui i gialloneri hanno sovvertito i pronostici che erano tutti a favore degli avversari…più esperti e con più punti in classifica (solo due in verità). Una partita giocata con quel carattere, quella voglia e quella determinazione che non si era riuscita ad esprimere alcune volte nella regular season, ma soprattutto con la capacità di non subire reti, con la porta saldamente protetta da uno dei migliori portieri della categoria Ivano Caiazzi e con la capacità di concretizzare che è spesso stata il neo dell’intera stagione della squadra del Presidente Fabrizio De Santis che ha vinto la sua scommessa costruendo un gruppo di ragazzi che è il più giovane della categoria e che seppur faticando non poco ha centrato l’obiettivo salvezza.

Ne abbiamo parlato con Alessio Abete autore del goal che ha sbloccato la gara dirigendola verso la vittoria giallonera che si è poi concretizzata con le altre due reti firmate Emanuele Abbatelli e capitan Daniele Battistacci.

Buongiorno Alessio….tuo il goal che ha sbloccato la gara e diretta a vostro favore….quali sono stati i fattori che hanno determinato la vittoria e conseguentemente la salvezza nelle vostre mani?

ABETE: “Buongiorno .. il gol che ha sbloccato la gara non è il mio ma è di tutti quelli che hanno creduto nel gruppo e hanno buttato il sangue per quest’ultima. La squadra avversaria è scesa con il sorriso pensando di vincere facile ,mentre noi già all’arrivo degli spogliatoi ci siamo concentrati e regnava il silenzio ,ma si è ritrovata davanti una squadra compatta e pronta a combattere fino all’ultimo minuto.”

Una stagione difficile ma non avete mai smesso di credere nella possibilità di salvarsi…..quale è stata la forza di questa salvezza….la società e il gruppo di giocatori?

ABETE: “La salvezza è la conseguenza del duro lavoro fatto nell’ultimo mese con i compagni e nel dettaglio degli allenamenti curati dal mister che si è ritrovato a 3 giornate dalla fine a dover far risalire un gruppo che davano tutti per sconfitto.Ci è riuscito alla grande. La società ha sempre creduto in noi e noi sempre in loro,è questo il motivo della salvezza .”

Il presidente De Santis è pronto a ripartire per la nuova stagione…. Alessio Abete continuerà il suo processo di crescita coi colori gialloneri?

ABETE: “Per il prossimo anno ancora non ci penso , adesso penso a fare bene i play off con l’under per il bene della società e del presidente che ha sempre in creduto in me .”

CTS GRAFICA straBiliante……i BIANCOROSSI PROMOSSI IN SERIE B – La voce dei protagonisti!!!!

Con la vittoria in terra eugubina alle spese del Gubbio Burano per 4 – 3 con la solita tripletta di Alunni Santoni la CTS GRAFICA di Mr.Bartocci si laurea campione del campionato di C1 umbro per la stagione 2018-2019 e conquista una storica promozione in serie B nazionale. La società dopo oltre un ventennio di storia anno centra questo traguardo meritato fin dalla prima giornata con numeri straordinari. 22 vittorie e tre pareggi con sole due sconfitte (a promozione oramai acquisita). 174 reti fatte con il capocannoniere della stagione, Alunni Santoni con 75 reti personali. 13 vittorie su 13 in casa dove chiuderà il campionato sabato prossimo contro il Real Nocera in una grande giornata di festa biancorossa. Una vittoria che nasce da lontano. Più precisamente dalla scorsa stagione quando i ragazzi di Città di Castello nel girone di ritorno avevano ottenuto 13 vittorie su 15 gare tenendo il passo delle all’ora promosse. Sarà quindi SERIE B per i colori biancorossi dei presidenti Andrea Milanesi e Osvaldo Fiorucci, che col loro staff dirigenziale hanno costruito negli anni una delle squadre più solide e forti dell’Umbria e siamo sicuri che lavoreranno per rappresentare dignitosamente la regione a livello nazionale.

Ecco le parole di alcuni dei protagonisti storici della CTS GRAFICA , dirigenti e giocatori che negli ultimi 5 anni sono stati capaci di costruire un gruppo che ha cavalcato perfettamente in armonia vincendo 3 categorie e salendo fino alla Serie B.

MAURIZIO FERRONI: “E’ la vittoria di un gruppo di ragazzi Meravigliosi e senza essere ipocriti con il più forte giocatore della C1 ( e non solo,Non che Bomber della C1), Mattia Alunni Santoni, uno staff tecnico di tutto rispetto, capeggiato da Mister Carlo Bartocci, con il quale in 3 anni abbiamo conquistato 2 Promozioni Storiche, poi Damiano Benedetti che ha conseguito anche lui il patentino di allenatore, Roberto Mancini che ormai ha raggiunto una conoscenza top nella preparazione dei portieri e Roberto Bruni preparatore dei portieri che si è aggiunto a stagione in corso . Ed infine non si può raggiungere dei traguardi Impensabili, se dietro a tutto questo non ci sia non una società, ma un Gruppo di Amici Competenti e ricchi di Passione e Cuore. Il pensiero va di sicuro, ai Pionieri: Marcello Coltellini, Andrea Milanesi, Roberto Mancini e Napoleone Boriosi, che più di 20 anni fa, mai e poi mai avrebbero pensato a tanto, ma come dice sempre il nostro Grande Andrea Milanesi: sono le persone che fanno la differenza e quindi non poteva che andare così. Il Nostro Gruppo non si ferma mai, ed è già da un po’ di tempo che ci si stà muovendo su più fronti. Di sicuro sappiamo da dove ripartire, e sicuramente ci saranno degli innesti, perché andiamo ad affrontare un campionato di primo ordine e come sempre la CTS sarà all’altezza della situazione. Dimenticavo; Roberto Bruni preparatore dei portieri che si è aggiunto a stagione in corso “

MARCO DINI: “È stata una gioia immensa, un’emozione indescrivibile. Abbiamo fatto qualcosa di veramente incredibile. Per arrivare ad una vittoria del genere ci vuole tanto sacrificio,tanto spirito di squadra,un po’ di fortuna e chiaramente una società solida alle spalle.La CTS ha dimostrato di avere tutto questo. Non era affatto una vittoria pronosticabile. Dopo il girone di ritorno fatto l’anno scorso avevamo il sentore di poter fare bene però certo non pensavamo di vincere il campionato e soprattutto di farlo in questo modo. Come ho sempre detto abbiamo giocato partita per partita fin da quando eravamo in serie D cercando sempre di fare massimo. Questo tipo di mentalità ci ha portato a scalare tutte le categorie regionali. Infine permettimi di fare i complimenti ed un sincero in bocca al lupo alla società di Orte, squadra che merita quanto noi di saltare la categoria. “

SALVATORE PETTINATO: “Abbiamo fatto un’impresa STRAORDINARIA!!! Abbiamo fatto un qualcosa di veramente grande, che rispecchia pienamente la famiglia della CTS !! Tutto ciò acquista un valore speciale se solo si pensa che 4 anni fa eravamo in serie D. La svolta del campionato, la gara dove abbiamo capito realmente che avremmo potuto vincere questa C1 è senza alcun dubbio la partita di Orte. A 5 minuti dalla fine eravamo sotto di 3 goal e INSIEME siamo riusciti a ribaltare il risultato e a vincere . Quell’impresa ha ulteriormente aumentato la nostra convinzione di essere una Grande Squadra !!! La mia dedica va a tutte quelle persone che come me c’hanno sempre creduto e che hanno messo passione e cuore per questa meravigliosa società. Un ringraziamento particolare va ai nostri tifosi e ai nostri amici dell’ AIPD che ci hanno sempre sostenuto durante le partite.”

ALESSANDRO FIORUCCI: “La vittoria va dedicata sicuramente a Fabrizio Perugini, una persona a noi cara scompara prematuramente durante questo percorso, è sempre nei nostri cuori e anche nei grandi festeggiamenti di ieri gli abbiamo riservato un posto importante, era doveroso. I grazie vanno invece a tutto il gruppo, ognuno ha dato il massimo per compiere questo “miracolo” e sia la dirigenza che ogni singolo giocatore sono stati impeccabili e costanti nell’impegno e nella dedizione. Non posso nominare qualcuno in particolare perché mancherei di rispetto a tutti gli altri, onestamente sono e siamo stati encomiabili. Ringrazio anche la mia famiglia (mio padre era anche ieri a Gubbio a sostenerci) e i miei amici più cari che mi hanno accompagnato nel migliore dei modi in questo lungo ed esaltante percorso. Onestamente dopo il girone di ritorno dell’anno scorso con una sola sconfitta eravamo consapevoli delle nostre qualità e abbiamo provato a metterle in campo fin da subito. E’ stato altamente stressante mantenere la testa del campionato dall’inizio alla fine, senza mai potersi permettere eccessivi rallentamenti perché l’Orte ha mostrato una continuità pazzesca e si è dimostrata veramente un’eccezionale contendente per il titolo. E’ stata una cavalcata incredibile, nella quale speravamo fin dall’inizio, ma effettivamente pensare che la “vecchia guardia” dopo aver conquistato le promozioni in C2 (vincendo anche la coppia di categoria in serie D) e in C1 potesse reggere così bene l’urto del massimo campionato regionale non era preventivabile … secondo me abbiamo fatto veramente un miracolo per i tempi con i quali abbiamo portato questa squadra dal provinciale al nazionale! Voglio citare i miei compagni Marco Dini, Michele Mercati, Rosario Pettinato, Salvatore Pettinato e Cosmin Pieracci che hanno condiviso con me questo intero percorso attraverso 3 categorie. Sono sicuro che la società, dopo la stagione trionfale, vorrà godersi il suo STORICO primo anno in serie B, e alla tua domanda se difenderò ancora la porta della CTS ti rispondo di si, sarà un’esperienza nuova praticamente per tutti, ma ce la siamo ampiamente meritata!”

BEST CALCIO A 5 Primo appuntamento con la storia centrato VITTORIA DEL CAMPIONATO E PROMOZIONE IN A2 MR.DE LUCIA: “Vittoria da grande squadra…meritiamo la categoria nazionale!!!”

Qua si fa la storia……e al primo grande appuntamento il BEST CALCIO A 5 di Mister Paolo De Lucia si è fatto trovare pronto. Le ragazze nello scontro diretto contro la Roma danno il meglio e vincono la gara e il campionato che le consegna al primo anno di vita di questa società al palcoscenico Nazionale dell’A2. Parola al mentore e all’uomo che le ha guidate a questo successo straordinario…..Mr.Paolo De Lucia.

Buonasera Mister De Lucia…… alla fine, proprio allo scontro diretto, è riuscito a vincere il Campionato. Una promozione per la neonata BEST CALCIO A 5, che però ha radici ben più profonde. Questa squadra e questa vittoria sembrano il normale proseguimento della scorsa stagione quando eri alla guida della Juvenia. Quanto c’è del recente passato?

DE LUCIA: “Buonasera, si è vero ci siamo riusciti nello scontro diretto, è stato molto bello e le ragazze meritavano un momento così bello….. è vero praticamente è il proseguo del lavoro iniziato lo scorso anno allo juvenia dopo l’ uscita dei play off, lo zoccolo duro di quella squadra è rimasto, avevamo promesso di provare in tutti i modi a salire nella categoria che meritavamo!! “

E’ innegabile dire che gli innesti e lo staff tecnico quest’anno abbiamo davvero fatto fare il salto di qualità?

DE LUCIA: “È vero lavorare al palagems ha tutto un altro valore, abbiamo cambiato solamente il preparatore dei portieri con Daniele Fogliani , il resto siamo rimasti gli stessi ( Carmine De Lucia, Casciotti Valerio e D’ Alessandro Fabrizio), ma il vero salto di qualità lo hanno fatto le ragazze che dopo un anno di lavoro hanno capito è messo in pratica ciò che chiedo e come ci si comporta per essere giocatrici vere!!! Quindi il cambio di mentalità loro è importante…. “

Tra le tante pensiamo a Silvia Papitto, che non solo per i suoi 30 goal, ci sembra la giocatrice che vi ha dato quel qualcosa in più?

DE LUCIA: “Certo Silvia Papitto ci ha dato qualità e quantità, ma da sola non avrebbe fatto 30 gol, ma anche altri innesti come Pietroletti, Belli, Accorsi hanno dato il loro contributo positivo, ma, il merito è di tutta la squadra, c’è chi para, chi difende, chi fa gli assist , chi corre e chi fa gol, chi incita… si chiama squadra… ”

Vittoria in campionato e finale di Coppa di categoria. Cosa serve adesso per affrontare una categoria superiore, che conoscendoti, non giocherete con l’obiettivo solo di salvarvi?

DE LUCIA: “Adesso serve lavorare ancora di più… solo con l’allenamento lavoro e dedizione si possono raggiungere gli obbiettivi!! Nessuno parte solo per salvarsi… ma per cercare di vincere ogni singola partita…. poi chissà…. ”

Per te, nel complesso un’annata coi fiocchi, perché oltre agli obiettivi personali raggiunti nel femminile, anche la soddisfazione di lavorare in un ambiente di Elite come la SS LAZIO CALCIO A 5?

DE LUCIA: “Si personalmente una stagione stupenda, finale di coppa e vittoria del campionato con la Best, final eight di coppa Italia con la serie A maschile, finale di coppa italia con la serie a femminile , scudetto under 19 nazionale… lavoro per una grande società, ed è un piacere per me lavorare in questo ambiente!! ”

ARANOVA C5 – L’oro di Mr.Fasciano. Settima vittoria consecutiva. La squadra in scia della capolista

Una squadra, un gruppo che riesce ad andare oltre ogni limite. Costruito con sacrificio, lavoro e passione da un mister, Gianni Fasciano, ex giocatore due volte campione d’Italia e vice campione d’Europa . Di un uomo che ha scritto pagine indimenticabili di questo sport. E a cui, a differenza di molti, piace rimanere in silenzio e lavorare….. e soprattutto elogiare i propri eroi….quei ragazzi che ogni giorno di allenamento si mettono a sua disposizione e che ogni sabato fanno quello che lui chiede. Sorprendendo si, fino ad un certo punto. Soprattutto chi non li conosce, chi non li vive e chi non li allena. Ma il Mister fin da questa estate era consapevole di poter lavorare con un gruppo straordinario. Partito in sordina senza farsi puntare gli occhi da nessuno. Uscito però settimana dopo settimana con grande determinazione. Basti pensare che nelle prime sei giornate l’Aranova ha raccolto solo due vittorie. Per poi nel momento cruciale centrare tre vittorie consecutive importanti e riportare il sereno. Incisivi sicuramente gli arrivi del mercato di dicembre, come Jacopo Santomassimo proveniente dall’Aprilia in B o Alessio Berardo. Decisivo il recupero di un giocatore come Miguel Corral Pernia, universale ex futsal Nantes in Francia. Giocatore che se vuole ha dimostrato che questa categoria può stargli stretta e che grazie alle capacità di Fasciano e del gruppo ha saputo inserirsi e in certe gare anche imporsi. Ma determinante il gruppo, lo zoccolo duro che in estate il Mister e il suo staff hanno voluto riconfermare. Come il portiere Gianfranceschi, il capitano storico Davide Gianni, l’esperto Pizzei, i laterali Simina e Salviati e il pivot Carelli alla quale il presidente Schiavi ha inserito Ciliberto e D’Orrico, giocatori con esperienze importanti anche nel nazionale, Varrenti, Bruschi e il portiere Pompei. Nelle ultime sette gare i rossoblu hanno centrato sette vittorie, con avversari come Pro Calcio Italia, Real Ciampino e soprattutto la capolista e campione di Coppa Lazio, il Carbognano, squadre ad inizio stagione ben più quotate. Queste sette vittorie hanno regalato attualmente la seconda posizione all’Aranova a meno 7 dalla vetta della classifica. L’Obiettivo salvezza è arrivato ben presto e centrare i play off sarebbe un traguardo importante per Fasciano, il suo vice Borgogno e il preparatore dei portieri Fabrizio Mattoccia che completano uno staff tecnico di primo ordine. Il bello arriva proprio adesso. A sei giornate dalla fine i rossoblu vogliono provare a conquistare un posto play off confermando quanto di buono fatto adesso, con un calendario finale non troppo facile che prevede nelle ultime tre giornate tre scontri diretti contro Albano, Poggio Fidoni e Nordovest. Sabato intanto arriva la trasferta non facile di Cisterna. Confermare le ottime prestazioni delle ultime uscite è l’obiettivo dei ragazzi di Gianni Fasciano…..campione dentro e fuori dal campo.

CITTA’ DI NORCIA – ALBERTO ALLEGRINI: “Siamo contenti ma dobbiamo e possiamo fare di più. Citta’ di Orte fortissima ma non giocheremo con la paura”

Abbiamo intervistato Alberto Allegrini anima del Città di Norcia, squadra neopromossa in C1 che oggi gioca la gara di ritorno dei quarti di Coppa. Ma abbiamo voluto parlare più in generale di questa prima parte di stagione, delle aspettative e della gara di sabato in campionato

 

Buongiorno ……facciamo un primo bilancio sul campionato che è quasi arrivato ad un quarto della stagione.È soddisfatto della sua squadra per quanto fatto finora qua?

ALLEGRINI: “Sono soddisfattissimo della squadra, che nonostante gli impegni della società, continua ad allenarsi e giocare all’aperto, abbiamo mille difficoltà. Puntiamo a migliorare e ad avere un rendimento più continuo. Passiamo da alcune prestazioni dove giochiamo un ottimo calcioa5 a fare delle prestazioni da squadra che deve avere come obiettivo salvezza e questo non è nelle nostre corde. L’ultima partita fatta vincevamo 3 – 0 poi la tensione agonistica, la pressione degli avversari e le decisioni arbitrali ci hanno portato sul 3-3, un risultato che ci sta strettissimo. Prima di dare un giudizio aspetto ancora qualche risultato importante dalla mia squadra e dalla possibilità che i nuovi si integrino ancora perfettamente con il vecchio gruppo. Secondo noi non possiamo che crescere.”

State rispettando le aspettative di inizio stagione?

ALLEGRINI: “Confermo quanto ci aspettavamo….squadre molto attrezzate, un campionato equilibrato e molto competitivo. Noi stiamo soffrendo un po la mancanza di esperienza. Sinceramente volevamo e potevamo avere qualche punto di più. Siamo consapevoli che questo gruppo può e deve fare di più.”

Da chi si aspetta di più e chi invece al momento la sta sorprendendo positivamente della sua rosa?

ALLEGRINI: “Ci aspettiamo molto di più dai nuovi. Dai due fratelli Funari che sono dei giocatori fortissimi, devono ancora entrare nei meccanismi della squadra ma sono sicuro che verranno fuori. Le sorprese positive sono sicuramente i nostri fuori quota che sono molti giovani, addirittura abbiamo un sedicenne che dimostrano di non avere paura di giocare in un campionato di questo livello.”

Gara difficile sabato in casa contro il città di Orte…come giudica la squadra avversaria?

ALLEGRINI: “Il Città di Orte è una nostra storica rivale fin dai tempi della serie D. Conosciamo bene le loro doti tecniche e tattiche. Sono più abituati di noi a questa categoria. Sono una squadra molto forte che punta ad obiettivi maggiori, come provare a vincere il campionato, rispetto ai nostri. Massimo rispetto ma paura di nessuno…andremo e ci giocheremo la gara per vincerla nonostante le assenze importanti. Come quella di Boccolini che è stato espulso solo per aver chiesto spiegazioni su una decisione di un fallo subito sulla quale nella ripartenza abbiamo preso goal. L’arbitro in malomodo ha risposto al ragazzo che doveva stare zitto. E alla fine dovrà scontare una squalifica di due giornate mentre noi ci siamo dovuti sentir dire che l’arbitro è uno dei papabili al salto nel nazionale.”

Intervista al match winner MARCO DINI della CTS GRAFICA “Il goal è per la mia famiglia…..con l’Orvieto sarà dura”

E’ stato l’uomo dei tre punti. Il suo goal ha infatti permesso alla Cts Grafica di sbancare il fortino della Libertas Tacito Terni. MARCO DINI è l’autore del goal che permette alla squadra di Mr.Bartocci di infilare la seconda vittoria in due gare di campionato. Lo abbiamo intervistato

Buongiorno a Marco Dini protagonista della seconda giornata di campionato di C1…..una rete la tua che porta tre punti e il primato in classifica, partiamo dalla gara……che partita è stata?

DINI: “Buongiorno! È stata una partita molto combattuta giocata è decisa da una palla inattiva. Loro erano veramente organizzati. Abbiamo sbloccato la gara quasi a fine primo tempo poi abbiamo creato 4-5 palle gol nitide ma siamo stati un po’ imprecisi sotto porta e abbiamo trovato un portiere veramente in giornata di grazia, complimenti di nuovo a lui!”

Sembrerebbe dalle prime battute di Campionato che la CTS è la squadra da battere…..credi in questa vostra supremazia o credi che ci siano altre squadre che lotteranno per il titolo??

DINI: “In coppa abbiamo preso una bella”scoppola”dal GubbioBurano che ci ha fatto subito rimettere i piedi per terra. Penso che Gubbio Burano e Orte abbiano qualcosa in più di tutti anche perché militano in C1 da molto più tempo di noi. Vedendo i nomi mi piacciono anche Assisi e Cannara. Noi non per nasconderci però fin da quando eravamo in serie D giochiamo ogni partita per fare il massimo,a volte ci riusciamo a volte no…quindi staremo a vedere quanto saremo bravi quest’anno.”

Quale incidenza sulla squadra ha il fatto di avere una società organizzata e un mister che già lo scorso anno ha dimostrato di essere tra i più bravi?

DINI: “La nostra società è spettacolare, non ci fa mancare niente sotto ogni punto di vista, è veramente un piacere farne parte… Per quanto riguarda il mister, coadiuvato dallo staff tecnico,anche qui non ci possiamo lamentare,anzi, ogni giorno ci trasmettono la loro passione e le loro competenze facendoci divertire e migliorare.”

Tornando al goal…. c’è una dedica particolare e te la senti di garantire ai vostri tifosi che sarai determinante in fase realizzativa?

DINI: “La dedica la posso fare alla mia compagna e al mio bambino che mi sopportano e mi seguono sempre!!! il mister,i tifosi e i miei compagni sanno che le mie caratteristiche principalmente portano a fare più assist che gol però quest’anno Mi sono promesso di giocare un po’ più vicino alla porta chissà che non sia l’anno buono…”

Sabato arriva l’Orvieto ancora fermo a zero punti con tanta voglia di tornare a casa con un risultato utile. Cosa servirà per vincere e continuare questo trend positivo?

DINI: “Sabato arriva al Orvieto e l’anno scorso soprattutto la partita di andata mi aveva fatto veramente una grande impressione.sono una squadra anche loro molto organizzata e hanno un bel mix di giovani e giocatori di esperienza. Avendo perso le prime due partite verranno da noi ancora con più voglia di far bene. Per vincere servirà molta concentrazione soprattutto in fase difensiva e far valere il fattore campo!!! Sarà sicuramente una bella partita!”

DECISIVO E VINCENTE, E’ LA STAGIONE DI MR.SERPIETRI, ALLENATORE DELLO UNITED APRILIA CAMPIONE D’ITALIA UNDER 21

In ogni vittoria c’è la sua impronta…..è l’allenatore che più è stato determinante nell’ultima stagione. Alla Coppa Italia Regionale vinta con la sua C1, Mr.Serpietri mette nel bottino anche lo scudetto under 21, dopo il titolo regionale. Al fianco di Mr.Trobiani conquista un tricolore storico per la società pontina che alcune settimane fa gli ha rinnovato l’accordo anche per la prossima stagione per la guida della prima squadra. Lo abbiamo ascoltato ai nostri microfoni.

 

Buongiorno a Massimiliano Serpietri.… Stagione conclusa con un trofeo straordinario che è quello dell’under 21 che ha vinto le Final Eight nazionali di Chianciano. Quanto è difficile gestire una stagione in termini di dispendio di energie e di preparazione alle gare quando i gruppi da seguire sono due?

MR.SERPIETRI: “Si un trofeo importantissimo,  è la chiusura di una stagione speciale dove abbiamo ottenuto la Coppa Italia regionale, vittoria campionato e playoff under 21, e ora lo scudetto. Diciamo che con Cristian ci siamo divisi bene i compiti oltretutto lavoriamo insieme e ho la fortuna che gran parte dei ragazzi under sono in prima squadra, riusciamo a portare avanti la stessa metodologia di lavoro per far sì che chi scende o sale sa già cosa fare”

Ti aspettavi un risultato del genere dai tuoi ragazzi?

MR.SERPIETRI: “Per noi arrivare a Chianciano era già un traguardo storico considerando che la maggior parte di questi ragazzi sono al secondo anno che praticano questa disciplina, e questo  fa si che la vittoria è ancora più bella.”

Stagione per te straordinaria. Ti porti a casa anche la Coppa Italia di C1 con la vittoria in finale con il Cisterna per 5-2. Ci dai una valutazione complessiva della tua “prima” squadra?

MR.SERPIETRI: “La prima squadra cammina di pari passo con l’under, anche la vittoria in Coppa è stato un percorso straordinario se si considera che eravamo una matricola,voglio dare un bel 9, perchè c’è sempre da migliorare, a tutta la United Aprilia e credo che per ottenere questi risultati bisogna essere prima di tutto una grande società. “

E’ stato più difficile lavorare con l’under 21 o con la C1 e quali sono state le differenze maggiori che hai riscontrato?

MR.SERPIETRI: “Diciamo che con Cristian abbiamo portato avanti lo stesso metodo di lavoro portando in under le stesse soluzioni che avevamo in prima e in più d’accordo con la società, ad inizio anno, abbiamo composto la  rosa con una grande parte di ragazzi under, quindi difficoltà nessuna anzi vorrei ringraziare tutti i ragazzi della prima e dell’under perchè hanno formato un grande gruppo e questo è la base di tutto.”

Guardando il futuro, Massimiliano Serpietri sarà ancora alla guida dello United Aprilia e poi ci permetta una domanda un po’ imbarazzante….Quanto è bravo Massimiliano Serpietri come mister?

MR.SERPIETRI: “Si, per la prossima stagione sarò ancora l’allenatore dello United, qualche tempo fa abbiamo raggiunto l’accordo.Alla seconda domanda sinceramente non so rispondere…. non spetta a me giudicarmi, posso dire però che adoro questo ruolo e cerco sempre di migliorare .”

SILVIA SARGENTI E LA SUA “FAMIGLIA” REAL CANNARA – Bilancio di una grande stagione e sguardo al futuro

 

Vicine a scrivere un pezzo di storia…..le ragazze del Real Cannara al primo anno di vita della squadra femminile sfiorano la promozione nel nazionale attraverso i play off. Un anno fantastico in cui il gruppo gestito da Silvia Sargenti, vera anima delle ragazze allenate sapientemente da Grazia Scopa, ha saputo far fronte ai consueti  alti e bassi e che grazie all’impegno di tutte ed all’amore per questa maglia, è andata vicino al sogno nazionale.

Abbiamo intervistato Silvia Sargenti.

Buongiorno Silvia….. conclusa la prima stagione del Real Cannara Femminile, ci puoi fare un bilancio di questa annata?

SILVIA SARGENTI: “Bilancio più che positivo. Non è stato facile per una nuova realtà cominciare da zero e fare subito bene in un campionato difficile come la serie c femminile. Per noi è stato un anno fantastico, contando le tante difficoltà incontrate e che l’obbiettivo di partenza era conquistare l’accesso al girone Gold. Invece grazie al grande lavoro sia dentro il campo di gioco che nello spogliatoio da parte di mister Scopa, al grande impegno e caparbietà delle ragazze ed al grande gruppo “famiglia” che si è creato siamo riuscite a raggiungere obbiettivi irraggiungibili almeno per la prima stagione. “

Col senno di poi c’è un rimpianto tra finale di Coppa e playoff nazionali nella quale fareste qualcosa di diverso?

SILVIA SARGENTI: “È normale che qualche piccolo rimpianto c’è però non si poteva fare più di quello che è stato fatto, anzi devo fare i complimenti e ringraziare le ragazze perché ogni partita sia la finale di coppa che i playoff hanno dato tutto quello che era nelle loro potenzialità. Siamo uscite sconfitte con onore perché rispetto gli avversari non avevamo cambi disponibili e le nostre riserve non possono competere a questi livelli. Non potevamo chiedere più ne a chi gioca che sta tirando la carretta dall’inizio della stagione senza mai rifiatare, ne a chi non gioca ma che ogni partita sta in panchina ad incitare le compagne. “

Arteficie di questa grande stagione è Mr.Grazia Scopa…..puoi farci un giudizio su di lei….. dentro e fuori dal campo?

SILVIA SARGENTI: “L’artefice di questa grande stagione è Grazia Scopa allenatrice grintosa, preparata e piena di energia che è riuscita a dare nuova linfa a giocatrici oramai in declino, riportandole in auge. Sopratutto grazie alla sua esperienza ed al suo intuito tattico è riuscita a sfruttare al meglio il portiere in movimento soluzione poco usata nel nostro campionato in quanto rischiosa è difficile da fare, tirando fuori da una giocatrice come Roberta Catanossi , l’arma vincente.”

Puoi dirci due parole sulla rivale stagionale il Real Colombine?

SILVIA SARGENTI: “Le colombine sono una bella squadra che ha un organico formato da 12/14 tutte di buon livello, cosa che ha differenza nostra e di altre squadre dello stesso campionato ha fatto la differenza ed alla fine le ha premiate “

Infine facciamo il gioco dei nomi…..chi della tua squadra ti ha particolarmente sorpreso per rendimento e chi invece è stata una conferma assoluta sulla quale avresti puntato ciecamente ad inizio anno?

SILVIA SARGENTI: “Mi ha stupito è la rinascita di una giocatrice come Sara Altei che davano tutti per finita che invece quest’anno grazie alla cura Scopa ha realizzato la bellezza di 107 goal e Benedetta Paggi che ha segnato goal importanti ed si è messa sempre a disposizione della squadra.Conferme assolute sulle quali abbiamo puntato e sulle punteremo per il prossimo anno sono la stratosferica Pedace Gisella, e il nostro grande capitano Ilaria Caporaletti “

La società ha dimostrato di esserci e investire tante delle proprie forze sulla squadra femminile….quali sono i programmi futuri?

SILVIA SARGENTI: “Per il futuro io insieme al mister Grazia Scopa stiamo lavorando per avere una rosa più grande in modo da poter migliore e raggiungere nuovi traguardi. Contando che il nostro è un progetto nato l’anno scorso da sviluppare da qui a tre anni! “