SERIE A – Il primo urlo è del LATINA di Basile. LUPI KO. Debutto amaro per il CAME sconfitto a RIETI dalla truppa di Patriarca

Il campionato di Serie A di calcio a 5 inizia all’insegna del fattore campo: Axed Group Latinae Real Rieti conquistano i primi tre punti della stagione, battendo rispettivamente Luparense (2-1) e Came Dosson (5-3) negli anticipi del venerdì sera. Se il successo dei vicecampioni d’Italia non stupisce più di tanto (la Came era all’esordio assoluto in A), la sorpresa è la sconfitta dei Lupi al PalaBianchini, messi k.o. dalla doppietta dell’argentino Corso.

Prima partita, prima sorpresa: la Luparense cade 2-1 sul campo dell’Axed Group Latina, che esulta in un PalaBianchini gremito. Prima del match, premiati Terenzi per le 200 presenze con la maglia del Latina, ma anche i campioni del mondo argentini Battistoni e Taborda. Avvio shock della squadra di Marin, sotto di due reti dopo 3’38’’: doppietta di un altro argentino, Corso, che prima devia in rete una punizione di Avellino, poi calcia di destro sul secondo palo non lasciando scampo a Miarelli. La Luparense reagisce con il passare dei minuti, dimezzando le distanze con Guedes, che mette a sedere Chinchio e di sinistro fa 2-1. Prima dell’intervallo, il Latina avrebbe la chance per tornare sul doppio vantaggio, ma Avellino calcia un tiro libero sul palo. Nella ripresa, inevitabile il forcing dei Lupi, ma Chinchio fa sempre buona guardia. Nel finale, in campo Bordignon portiere di movimento, ma il risultato non cambia.

AXED GROUP LATINA-LUPARENSE 2-1
AXED GROUP LATINA: Chinchio, Terenzi, Avellino, Bernardez, Maina,
Rosati, Battistoni, Corso, Montagna, Amoedo, Compagni, Landucci. All. Basile

LUPARENSE: Miarelli, Bordignon, Caverzan, Ramon, Lara, Mancuso, Honorio, Guedes, Taborda, Bertoni, Coco, Morassi. All. Marin

MARCATORI: 1’23’’ e 3’38’’ p.t. Corso (LA), 11’08’’ Guedes (LU)

AMMONITI: Avellino (LA), Guedes (LU), Battistoni (LA), Coco (LU)

ARBITRI: Luigi Alessi (Taurianova), Donato Lamanuzzi (Molfetta) CRONO: Andrea Loria (Roma 1)

RIETI OK COL BRIVIDO Esordio vincente (ma con sofferenza) anche per il Real Rieti, che rende amara la “prima” in Serie A della Came Dosson e ora può concentrarsi al meglio sul Main Round di Uefa Futsal Cup in programma da mercoledì a sabato a Foligno (in diretta su Sportitalia le gare contro Halle-Gooik e Sporting Lisbona): al PalaMalfatti, la squadra di Patriarca ci mette 5’ a imprimere il suo marchio sulla partita, grazie alle reti di due ex Cogianco, Luiz Brizzi e “Japa” Vieira. La Came, spaesata in avvio, prende fiducia e sfrutta una ripartenza per segnare il suo primo gol nella massima serie con Belsito. Un errore della difesa del Real regala anche il pareggio ai trevigiani, firmato da Boaventura. Nella ripresa, due pali in rapida successione degli amarantocelesti, poi Miraglia salva più volte la Came; Rocha schiera anche il portiere di movimento (Bordignon), ma è con Miraglia tra i pali che il Real si riporta in vantaggio. Assist da fondo di Duio e sinistro sotto la traversa di Jeffe. Saul trova il poker, ancora Jeffe fa 5-2, inutile nel finale la seconda rete della serata di Boaventura.

 

REAL RIETI-CAME DOSSON 5-3
REAL RIETI: Micoli, Jeffe, Duio, Brizzi, Vieira,
Halimi, Martinelli, Romano, Cesaroni, Saul, Rafinha, Guennounna. All. Patriarca

CAME DOSSON: Miraglia, Boaventura, Schiochet, Belsito, Vavà, Bordignon, Siviero, El Hamoudi, Rosso, Vascello. All. Rocha

MARCATORI: 0’46’’ p.t. Brizzi (R), 4’59’’ Vieira (R), 11’35’’ Belsito (C), 16’32’’ Boaventura (C), 14’40’’ s.t. Jeffe (R), 16’39’’ Saul (R), 17’29’’ Jeffe (R), 19’08’’ Boaventura (C)

AMMONITI: Rafinha (R), Saul (R), Micoli (R)

ARBITRI: Luca Mario Vannucchi (Prato), Fabrizio Burattoni (Lugo di Romagna) CRONO: Gianni Maurizio Vecchione (Terni)

INTERVISTA AD EDGAR BERTONI, campione d’Italia

Numeri da capogiro, ha partecipato alle ultime 7 finali scudetto vincendo 4 scudetti, una Coppa Intercontinentale con l’INTER MOVISTAR, e tanti altri trofei. Ma non solo numeri, qualità tecniche alte m,a soprattutto un fisico prorompente e una sagacia tattica che un giorno……più aventi magari gli tornerà utile.

Abbiamo intervistato EDGAR BERTONI, appena diventato campione d’Italia con l’ASTI. L’ennesima scommessa fatta con se stesso…….e vinta!!!!

 

Buongiorno Edgar cosa si prova ad esser determinante in una vittoria storica per una società che erano un pò di anni che provava a vncere il tricolore?

E.B. E’ una gioia incredibile, ogni volta è come la prima volta. Stavolta poi non era solo una vittoria per me, sono felice perché il Presidente lo meritava tanto, è una persona stupenda che mi ha dato tanto, ha creduto in me e io sono stato benissimo ad Asti.

Hai girato molte squadre  quali sono i ricordi più belli della tua carriera?

E.B.  In ogni società dove sono stato, in tutte le squadre con cui ho giocato sono stato bene e ho bellissimi ricordi. In ogni esperienza fatta  si lascia qualcosa e si prende qualcos’altro per fare esperienza. Sicuramente  gli anni di Amalfi, cioè i primi, li porto sempre nel cuore.

Nell’esperienza spagnola hai vinto una coppa di Spagna e sei salito sul tetto del mondo vincendo la coppa Intercontinentale. È  quello il trofeo più importante della tua carriera?

E.B  Se parliamo in termini di curriculum o di palmares senz’altro si, ma sono altre vittorie che mi hanno dato più soddisfazione e che mi porto nel cuore.

Arriverà mai il movimento italiano a raggiungere il livello spagnolo?

E.B.  Questo non lo so, io personalmente amo il campionato Italiano, perché c’è più fisicità, più fase difensiva. In Spagna c’è un lavoro più tattico, più tecnico. E adesso poi in Spagna ci sono 2 o 3 squadre di altissimo livello e il resto no, come in Portogallo dove c’è lo Sporting di Lisbona, il Benfica e nient’altro. In Italia mi piace molto perche il campionato è sempre equilibrato.

Hai vinto tutto quello che si può vincere nel calcio a 5, sia in italia che all’estero, sia in squadre di club che in Nazionale.  Manca solo la ciliegina sulla torta, Il mondiale?

E.B. No, io non credo che farò parte della spedizione, il gruppo c’è ed è molto forte. Io ho già dato, vincendo l’Europeo a casa e sfiorando il mondiale in Taiwan. I ragazzi di Menichelli avranno tutto il mio tifo. Magari ci fosse la convocazione, sarei pronto, mi piacerebbe moltissimo.

 Quante possibilità ha l’italia?

E.B. L’Italia è una squadra forte, giovane ma con la giusta esperienza per poter arrivare fino in fondo. Ce la possiamo fare.

Tornando in dietro un po’ col tempo e parlando sempre di Nazionale ricordiamo la grande vittoria e la grande delusione:

Campione d’europa con L’italia nel 2003 e sconfitta al mondiale di taiwan nel 2004 contro la Spagna in finale dopo averla battuta anche nel girone. Cosa ricordi di quelle due partite?

E.B. L’europeo a Caserta, in Italia a casa nostra è stata una gioia indescrivibile. Una grande squadra guidata da un grande Mister. Era un Italia bellissima

Del mondiale in Spagna ricordo proprio quella partita del girone. Avevamo pareggiato col Portogallo e dovevamo vincere per forza.  Fu durissima, la Spagna era fortissima. Il livello era migliore di quello di oggi.

Edgar Bertoni fa parte di una famiglia di sportivi tutti che giocano a calcio a 5:

Romulo  Christian e Rodrigo.

Com’è giocare nella stessa squadra con 3 fratelli come avete fatto voi con lo Stabiamalfi allenata da Ronconi?

E.B. Un esperienza bellissima giocare tutti insieme, io ricordo che essendo il più piccolo di tutti prendevo tutti i rimproveri e la colpa era solo la mia. Adesso capisco che quei rimproveri erano per il mio bene emi hanno fatto crescere molto.

Ripercorrendo la carriera sei stato allenato da grandissimi allenatori, ci puoi brevemente dire qualcosa su tre allenatori italiani: Nuccorini, Ronconi,Colini.

E.B.  Sono tre grandi Allenatori, fondamentali per la mia crescità. Ho imparato tanto da loro e mi hanno fatto lavorare molto. Ronconi mi ha insegnato molto, ero appena arrivato in Italia e ho appreso molte cose da lui soprattutto la fase difensiva. Nuccorini è un grandissimo. E Colini ha la grande capacità di essere un trascinatore. E questo è fondamentale se vuoi vincere.

Parlando di futuro  vorresti allenare alla fine della carriera?

E.B.  Ultimamente mi sta piacendo l’idea. C’ho preso gusto la scorsa stagione al Kaos, quando i miei compagni erano molto giovani e mi piaceva dare consigli e accompagnarli nelle loro decisioni. Mi piacerebbe però partire dai bambini che mi danno molta gioia.

 Uno sguardo all’imminente futuro? Si parla di un ritorno alla Luparense??

E.B. Sto trovando un accordo per la prossima stagione, già oggi potrebbe essere il giusto giorno. Ma non fatemi fare nomi.

Hai avuto modo di vedere il sito www.futsalplayers.it , ti piace?

E.B. Ho visto la mia scheda, mi è piaciuta tanto, fatta molto bene e curata nei dettagli. Mi sembra un ottima idea la vostra che sarà bella da seguire negli anni perche quando eravamo giovani noi queste attenzioni non c’erano, adesso un giovane che può vedere e seguire la sua carriera attraverso il vostro sito può trovare stimoli in più a fare bene. Grazie e complimenti

 

Grazie a te Campione, ci risentiremo nel corso della prossima stagione

 

 

EDGAR BERTONI……..e 4!!!!!

http://www.futsalplayers.it/archivio/bertoni-edgar/

Può sembrare niente giocare la settima finale Scudetto, quando si ha vinto un Europeo con la maglia della nazionale Italiana.

Può sembrare niente vincere il quarto Scudetto in Italia quando nel 2006 si ha vinto una Coppa del mondo per Club con l’INTER MOVISTAR.

Può sembrare niente ma si sta parlando di uno dei giocatori più forti e determinanti che questo sport conosca. Ha vinto tutto e ovunque e ieri sera ha coronato il sogno di vincere ad Asti e portare nella città piemontese il primo Scudetto della storia. Dopo aver fatto la storia sia della Marca Futsal dove ha vinto praticamente tutto e regalato uno Scudetto alla Luparense.

Fisicamente DEVASTANTE, alla sua forza fisica prerompente è legata un ottima tecnica ma soprattutto una grande capacità tattica che lo rende uno dei giocatori più forti al mondo.

Questo e molto altro è EDGAR BERTONI http://www.futsalplayers.it/archivio/bertoni-edgar/

FINALE SCUDETTO – ASTI TRICOLORE

Serie A  ha la sua nuova Regina. In gara 4  l’Asti batte 7-6 il Real Rieti (dopo i tiri di rigore)  ed è campione d’Italia per la prima volta nella sua storia. In un Pala San Quirico esaurito (2.000 spettatori), la squadra di Cafù conquista lo scudetto dopo le  due finali perse in questa stagione, infatti sia in  Supercoppa che in  Coppa Italia gli Orange erano stati sconfitti in entrambi i casi dal Pescara .

Nella gara di ieri è subito il Rieti ad andare  in vantaggio con Zanchetta dopo soli 45 secondi, prima di essere rimontati  già nel primo tempo da Julio De Oliveira e Massimo De Luca. Nella ripresa, il 3-1 di Chimanguinho e il poker di Bertoni sembravano aver chiuso la partita, ma il Real Rieti con altri due gol di Zanchetta e la rete di Hectorsi porta sul 4-4 e ai tiri di rigore. Dove sale in cattedra Espindola, che para su Hector prima del gol decisivo di Ramon. Primo scudetto per l’Asti, addirittura il sesto per Patrick Nora, dopo i tre con la Luparense e i due con la Marca: record assoluto per il futsal italiano.

Il Quintetto scelto da Patriarca è  Micoli, Ghiotti, Saul, Hector e Zanchetta.

Mr Cafù parte con Espindola, Nora, Duarte, Bertoni e De Oliveira.

Passano solo 45 secondi e il Real è già in vantaggio con un perfetto pallonetto di Zanchetta che gela il Pala San Quirico. L’Asti risponde con un sinistro di Duarte a lato. Un grande Rieti in avvio: Espindola è miracoloso in spaccata su Hector e si ripete al 5’20’’ su Rafinha, servito da Zanchetta.

Al 6’53’’ il pareggio astigiano: De Oliveira mette in rete, con il Rieti che protesta per un fallo di mano del pivot. Al 13’ ancora De Oliveira potrebbe realizzare la sua doppietta, ma il destro su assist di Ramon va  a lato. Il 2-1 arriva comunque al 13’53’’, con De Luca prontissimo a correggere in rete il destro di Bertoni che sarebbe forse terminato comunque in rete. Passano tre minuti esatti e ci vuole un grande Espindola per negare il 2-2 a Ghiotti.
Nella ripresa, dopo solo 1’26’’, eccezionale salvataggio sulla linea di Saul sulla conclusione a botta sicura di Chimanguinho. Il secondo tempo riserva meno emozioni della prima frazione: al 10’però, l’Asti avrebbe un’altra chance per chiudere la partita, ma Bocao calcia a lato su assist di De Oliveira. Il 3-1 è di Chimanguinho, che insacca da due passi su assist di Ramon e si inchina alla curva del Pala San Quirico. Immediata la scelta di Patriarca di inserire il portiere di movimento: Romano sfiora il poker dalla propria metà campo, ma colpisce il palo. Trova il bersaglio invece Bertoni, per il 4-1 che avvicina ulteriormente l’Asti al tricolore; il Rieti trova il 4-2 al 16’10’’ con Zanchetta che in un minuto trasforma anche il tiro libero del 4-3, Hector a 29 secondi dalla fine realizza un incredibile pareggio, che manda le squadre ai tiri di rigore. Ed è in quel momento che sale in cattedra Carlos Espindola, come nei quarti di Coppa Italia e in gara-2 della finale: il terzo rigore costa caro a Hector, ipnotizzato dal portiere dell’Asti, con l’aiuto del palo. Ramon, invece, non sbaglia:

LO SCUDETTO E’ DELL’ASTI

ASTI-REAL RIETI 7-6 d.t.r. (4-4 al 40’, 2-1 p.t.)

ASTI: Espindola, Nora, Duarte, Bertoni, De Oliveira, S. Romano, Follador, Ramon, De Luca, Chimanguinho, Bocao, Casassa. All. Cafù

REAL RIETI: Micoli, Corsini, Zanchetta, Saul, Hector, Ghiotti, A. Romano, Jeffe, Martinelli, Scappa, Rafinha, Liistro. All. Patriarca

MARCATORI: 0’45’’ p.t. Zanchetta (R), 6’57’’ De Oliveira (A), 13’53’’ De Luca (A), 10’39’’ s.t. Chimanguinho (A), 15’55’’ Bertoni (A), 16’10’’ e 19’14’’ t.l. Zanchetta (R), 19’29’’ Hector (R)
SEQUENZA RIGORI: Zanchetta (R) gol, Bertoni (A) gol, Jeffe (R) gol, Romano (A) gol, Hector (R) parato, Ramon (A) gol
AMMONITI: Rafinha (R), Zanchetta (R), Ghiotti (R), De Oliveira (A), Bertoni (A)
ARBITRI: Alessandro Malfer (Rovereto), Francesco Peroni (Città di Castello), Giuseppe Parente (Como) CRONO: Rocco Morabito (Vercelli)