ALLENATORE DI CALCIO A CINQUE DI PRIMO LIVELLO: UFFICIALIZZATI I NUOVI ABILITATI

 

Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico della Figc i nuovi ‘Allenatori di calcio a cinque di primo livello’ che si sono abilitati dopo aver frequentato il corso e superato gli esami finali.
Le lezioni erano state tenute lo scorso luglio nelle aule del Centro Tecnico Federale di Coverciano; docente di spicco del corso è stato Roberto Menichelli, Commissario Tecnico delle Nazionali maschile e femminile.
Con questa qualifica – che rappresenta il massimo livello di formazione per tecnici del futsal riconosciuto dalla Figc –  i nuovi ‘Allenatori di calcio a cinque di primo livello’ potranno guidare qualsiasi formazione, giovanile o prima squadra, e maschile o femminile.
Di seguito, l’elenco di tutti i nuovi abilitati. Tra di loro, da segnalare le prove finali fatte registrare da Stefania Caimmi, Federico Mariotti e Andrea Rubei.
Simone Banchini, Giuseppe Benevento, Stefania Caimmi, Rino Capalbo, Giovanni Carboni, Massimiliano Catania, Antonio Centofante, Tommaso Chiappini, Domenico Collu, Leonardo Ferrazzano, Sebastiano Giannandrea, Alfredo Macellari, Federico Mariotti, Angelo Mastrocesare, Michele Pennacchioni, Fabrizio Reali, Diego Rognini, Andrea Rotondo, Andrea Rubei, Paolo Antonio Santagati, Fabio Santarcangelo e Fabio Uccheddu.

1000 giorni di amore e futsal -ALFREDO MACELLARI saluta con una bellissima lettera la FUTSAL PRANDONE

1000 giorni insieme

In questi mille giorni, di compagni d’avventure ne ho conosciuti proprio tanti, impossibile citarli tutti, inizierò dal primo, tentando poi di raccontare la vera storia di un amore sbocciato sul campo, e che non morirà mai.

La mia prima sfida alla Futsal è stata Gianmario, un Capitano svuotato e nostalgico, preso dalla paura e curiosità di diventare adulto e uomo, tentato di abbandonare la nave per provare nuove esperienze. Con incontri, telefonate, messaggi a tutte le ore, sono riuscito a tenerti con noi, un solo anno, purtroppo, ma tanto è bastato per lasciarmi un tuo ricordo eccezionale, unico.

Alla mia prima esperienza tra i grandi, navigammo in acque tempestose, facendo molti errori, rischiando anche di minare un equilibrio umano e sportivo già di per sé instabile. Impegno passione e sport ci salvarono, qualche errore di troppo ci chiuse la strada ad una post season che forse, in fondo, non avremmo nemmeno meritato.

Inizia il percorso del settore giovanile con la sola categoria Allievi: un trionfo. Le facce, i sorrisi, i musi lunghi dopo le valanghe di gol che ci hanno travolto, mi hanno dato la spinta per trovare la forza di ripartire sempre, di presentarmi ogni lunedì con un nuovo obiettivo, una nuova sfida ed un nuovo motivo per essere felice: voi, e la vostra voglia di esplorare ancora, di conoscere il futsal e imparare divertendovi.

Nella seconda stagione si iniziava a concretizzare il mio progetto di integrazione attiva tra giovani e prima, con l’avallo di quel pazzo scatenato del Pres. Un’unica squadra, un unico programma di lavoro e di allenamento, 2 campionati diversi, con obiettivi e prerogative diametralmente opposti. Così attraversai un’estate a coinvolgere il meglio del meglio dei ragazzi del nostro paese. Saliti non senza dubbi sulla barca, mi hanno regalato la più bella stagione mai affrontata nel futsal: f8 di Coppa, campionato pieno di soddisfazioni, bel gioco, applicazione di molti principi di gioco, anche disparati tra di loro, miglioramenti continui, crescita: una Juniores al bacio, sotto età, alimentata da amicizia e lealtà, un vero e proprio capolavoro.

Juniores che poi è stata anche la benzina con cui la prima squadra ha proceduto a vele spiegate verso un campionato di grande qualità, culminato con un record di punti ed un Premio giovani che mi inorgoglisce tanto, davvero tanto. Obiettivo più che raggiunto, con i complimenti curiosi e l’ammirazione di tantissimi addetti ai lavori.

E nel finale la chicca. Su un comunicato leggiamo la possibilità di comporre (in fretta e furia) una juniores femminile. Ricordo le parole del Pres: ”ah per me si può fare, ma dove le troviamo 10 ragazze che vogliono giocare?”. Poi ricordo gli occhi, che hanno parlato per lui: ”porca puttana, questo le trova davvero, ora sono cazzi miei”. Tanto fu: iniziata l’avventura nel futsal rosa, in circa 10 giorni, come da nostro stile, d’altronde.

E per ogni stagione che finisce, c’è n’è una che inizia .Torna l’estate, torna il caldo e tornano le programmazioni, i desideri, le ambizioni. Stage e partitelle, maschi, femmine, piccoli e grandi, a Monteprandone abbiamo fatto conoscere il futsal, ed il nostro stile: familiare, genuino, puro, positivo. In poche settimane riempiamo il panorama dell’attività agonistica del settore giovanile: Giovanissimi, Allievi, Juniores. Altro capolavoro, in barba a chi sostiene che: “i ragazzi non si trovano”. Con un po’ d’impegno si possono trovare, con la passione si trovano, sicuramente, in poco tempo: trasmettere passione, sempre, se ne riceve in cambio.

La stagione inizia, però, tra mille difficoltà, senza una casa, senza quel calore che ha contraddistinto ogni preseason precedente: il terremoto ha scosso anche noi, una macchina troppo grande per una struttura societaria dinamica, volenterosa, coraggiosa ma inesperta. Ci abbiamo messo tempo, ma l’abbiamo superata, un girone d’andata difficilissimo per la prima squadra, giovane, forse la più giovane di sempre, ma ribaltato nel ritorno, con un ruolino di marcia degno, finalmente, dei nostri sforzi ed un playoff svanito solo negli ultimi 60 minuti.

I ragazzi di mr Matias invece sono partiti meglio, raggiungono i playoff, ma manca la maturità e la cultura sportiva per incidere. Tanto cuore e tanta corsa non sono bastati per andare avanti, ma sono bastati per riempirmi il cuore d’orgoglio: bravi, bravi, bravi!

Le ragazze invece si sono messe a disposizione di un condottiero incredibile, un lavoratore meticoloso ed instancabile, il mister Davide e ha costruito mattone su mattone un “palazzone” di Futsal, togliendosi soddisfazioni e gioie, piccole gioie, creando un gruppo fantastico ed indistruttibile.

Poi i giovanissimi: la mia vera vittoria. Zero punti in campionato! Una squadra assolutamente sotto età e inadeguata a questo campionato. La vittoria c’è stata, eccome: iniziare in 9 e finire in 16, perdendo tutte le partite, è la vittoria più bella che abbia mai conquistato. Vedervi ridere, litigare, esultare, venirmi ad abbracciare per un gol, vi assicuro, è la più grande soddisfazione per un allenatore, specie se sentimentale e romantico.

Per ogni stagione che finisce, c’è n’è una che inizia. Ed inizierà anche la prossima, tornerà l’estate e tornerà il caldo. Le programmazioni, i desideri e le ambizioni. Non tornerò io, non sarò io ad affiancare Pres in un’altra splendida avventura, peripezie e giri di giostra se ne faranno ancora ed ancora, ma senza di me. Dopo mille giorni il mio ciclo si chiude. Il mio, non quello della Futsal, la Futsal ne inizierà un altro, con nuovi stimoli, con nuovi obiettivi e nuovi protagonisti.
E’ difficile pensare a tutto ciò che poteva essere e non è stato, a tutto quello che doveva andar bene e non è andato. Alla fine cosa resta? Restano i numeri, i risultati e le tabelle. Resta un fantastico gruppo di 80 persone pazze di futsal, e pensare che 1000 giorni fa, il gruppo c’era, non era così pazzo di futsal, ed era di una quindicina di persone.

Resta un punto di partenza, questa non è la fine, ma un nuovo grande inizio con un club strutturato e con un po’ di esperienza in più, che sarà capace di ottenere tutto ciò che vorrà.

Ma soprattutto restano le emozioni, resta l’amore. La stima per i colori, l’odore della maglie, l’atmosfera travolgente del Palas, lo scricchiolare nei pulmini che ricorda di essere un gruppo di uomini normali, perchè quando poi si entra in campo, tutto si è, fuorché uomini normali: è stato proprio così, ci siamo sentiti eroi sul quel parquet e per quei maledetti 60 minuti. E forse lo siamo, forse ci piace sognare di esserlo. O forse siamo solo pazzi. Si, credo proprio che siamo pazzi. Io per primo.

E’ giunta l’ora dei ringraziamenti, e qui si fa dura, iniziano a scendere le lacrime, una dopo l’altra, ad ogni nome che mi viene in mente.

Gianmario, Luca, Igor, Matteo, Gigi, Lorenzo, Riccardo, Stefano, Marirob, Christian, Giuseppe, Bruno, Giovanni, Simone, Marco, Cristiano, Marco, Emidio. Grazie.

Alfredo, Andrea, Diego, bomber Manuel, Ico e gli altri, oltre al grazie, un grande bravi, per aver meglio di tutti interpretato il nostro modo di vedere lo sport ed il futsal: campioni veri.

A tutte le ragazze, Mattias, Elia Erbuto, Marco, Bruno cuore grande, Polì, Nicolas, Luca, Sergio e gli altri: avete appena assaggiato il futsal, e siete stati bravissimi, cercate di ascoltare di più, siate più felici e non mollate mai. Grazie.

Totò, Younes, Gianluigi, Alberto, Mirko, Denni, Valentino e gli altri: ma quanto siamo scarsi??? Non siete scarsi voi, la verità è che siete solo piccoli, e che avete tanta voglia di imparare, lo scarso sono io, che non vi ho aiutato abbastanza, non mollate mai, siate fieri della vostra voglia di stare insieme e divertirvi, il resto arriverà, prima di quanto crediate.

Sandro Cicchi, Matteo, Riccardo, Domenico: grazie.

Tutti i dirigenti, con cui mi piacerebbe spendere due parole, ma di persona, perché sempre di persona mi hanno dimostrato il loro affetto. Grazie sindaco Ferdinando, grazie Lenga, grazie Claudio, grazie Serena, grazie Nerio e tutti gli altri.

Ecco, qui le lacrime si fanno più copiose, perché è il momento di ringraziare e salutare chi c’è stato sempre, in questi mille giorni.

C’è un signore il cui ricordo sarà sempre quello di vederlo seduto nello stanzino, come sempre arrivato per primo al Palas, con le cuffiette ad ascoltare il suo Ascoli: si ha anche un piccolo difetto.. Non si vede, non si sente, ma c’è sempre. In casa in trasferta, negli allenamenti, in preparazione, sotto le vacanze. Sempre. Non chiede mai niente, dà e basta. E dà molto più di quello che dovrebbe, è la colonna portante della Futsal, un vero orgoglio per me averlo convinto a restare quest’anno, dopo averci palesato tutti i problemi che aveva a casa. Grazie Boemo, grazie Valentino!

Di Capitani ne ho visti diversi, di ogni categoria e levatura. Ce n’è 1 però che rappresenta molto il mio modo di intenderne la figura: Mattia. Lo chiamo Cap dal primo giorno, e lo farò sempre, un Capitano a cui non serve essere leader, a cui non piace nemmeno esserlo, lui però deve esserci, sempre e comunque, dovrebbe anche imparare a seguire sul secondo ma vabbè, questo è un’altro discorso. Grazie Cap!

Poi c’è un ragazzo silenzioso, mancino, introverso. Simone mi ha seguito sin dal primo anno, l’unico ad esserci riuscito. Lui è così: Simone sta zitto ma fa. Tanti i miglioramenti, tante anche le litigate tra me e lui. Una cosa ci ha sempre legato. La sincerità: ci siamo sempre detti la verità, bella o brutta che sia, e siamo amici, o perlomeno lo spero. Grazie Simo!

Un altro Capitano, grande colpo estivo all’esordio. Un Re, un king. Si è guadagnato il mio rispetto e la mia stima sin dalla prima volta che ci ho parlato da allenatore a giocatore (si, perché da avversari lui non mi parlava, mi menava e basta). Lavoratore instancabile, marito e padre fiero. Se si vuole tradurre questa figura su un campo da Futsal, non può non venire in mente Riccardo Re: esempio per chiunque, e per tutti i ragazzi che ha contribuito a far crescere in questi 3 anni. E’ uscito di scena negli ultimi mesi, in silenzio, senza protestare, condannato alla forchetta da un brutto infortunio: avrai sempre la mia stima per la persona ed il giocatore vero e sincero che sei. Grazie Riccardo!

Lo conoscevo come un giocatore di livello, ma poco simpatico e intrattabile. Poi è venuto da noi, e l’ho conosciuto davvero. La sua passione ed i suoi modi di fare sono così contagiosi che mi hanno fatto tornare a dire “furia” dopo gli anni di liceo (tanti anni fa, purtroppo…). L’Apache non gioca, lui vince, vince sempre. Mi ha fatto litigare con tante persone per i suoi atteggiamenti, ma è stato sempre leale e fedele, un compagno di strada più unico che raro, che merita un grande plauso solo per la determinazione con cui si è rimesso in gioco sempre, dopo ogni difficoltà, le sue telefonate sono sempre state un rincuorarci l’un l’altro, un darsi forza ed uno scambiarsi reciproci consigli. Tu sai quale deve essere il tuo futuro, ne abbiamo parlato. Sei più che pronto amico mio, e ti auguro di essere più fortunato di me, non ci vuole tanto, d’altronde… Grazie Apache, grazie Josif!

E’ sempre più dura adesso…

Chi l’avrebbe detto che un torneo estivo, in cui giocasti anche male, peraltro, una birra e quattro chiacchiere, sarebbe stato l’inizio di un’amicizia? Ci siamo ritrovati anche a lavorare insieme (cucino meglio io, devi fartene una ragione…). Capocannoniere, bomber di razza, spirito caliente sudamericano. Hai fatto innamorare ogni singolo ragazzino che è passato a vederti, hai stupito ogni nostro avversario. Hai dei difetti, come tutti noi d’altronde. Io ho cercato di farti rientrare all’interno di un principio di gioco. Tu ti sei applicato, ti sei messo a disposizione. Ma tu, Matias, non sei nato per essere inquadrato in uno schema, tu devi volare libero, devi farti spingere dal cuore pulsante argentino che anima ogni tua giocata. Disarmante, strabiliante, efficace e stupenda. Vola sempre libero Mati, vieni a prendere palla dal portiere, saltali tutti, non passarla a nessuno e buttala dentro. Questo è il tuo destino, questa è la tua anima. Grazie amico mio, grazie Mati.

E qui ci vuole almeno una sigaretta, ma mi faccio coraggio e vado…

Hai mai provato a contare fino a mille? Non ci si riesce, ti fermi prima. Ma noi non ci siamo mai fermati, abbiamo sempre continuato, nonostante le delusioni, nonostante le difficoltà, senza contare i giorni, fissando solo il prossimo obiettivo da superare. Perché essere l’allenatore ed il Presidente vuol dire, in sostanza, riuscire a superare le difficoltà, risolvere problemi. Quanti problemi abbiamo risolto? Quanti intoppi, quante salite, quante avversità ci siamo messi alle spalle? Col sorriso, con la voglia di stare insieme e di migliorarci. Non abbiamo mai gettato la spugna, ci sono stati alti e bassi, tensioni, sbuffate, litigate, ma sempre nel massimo rispetto l’uno per l’altro. Alfredo e Christian. Mi hai sempre (tuo malgrado) dato spago, mi hai sempre lasciato la possibilità di fare di testa mia. Siamo andati avanti, molto avanti, forse troppo, costruendo insieme qualcosa che agli albori non era nemmeno nei nostri sogni. A differenza di coloro che hanno vissuto solo la parte sportiva della nostra squadra, a noi è toccato pure muoverci in estate, a Natale, quando è festa. Per programmare, pianificare, decidere, formare, e quindi, in un certo senso, sognare. Io allargavo la visuale, tu tentavi in tutti i modi di poter sostenere le mie, ma anche un po’ le tue, ambizioni di crescita. In tre anni, mille giorni, abbiamo trasformato una squadra di paese nutrita dalla passione e dall’amicizia, in una realtà solida e strutturata, con al centro sempre e comunque lo sviluppo del settore giovanile. Con coraggio e spregiudicatezza, abbiamo creato una prima squadra che oggi formata quasi interamente da ragazzini che hanno mosso i primi passi nel futsal sotto la nostra guida. Dobbiamo essere orgogliosi. Avrei tanto voluto ottenere un risultato diverso sul campo, avrei voluto portare la Futsal nella categoria superiore, ci siamo andati vicini, ma non è successo. Non possiamo vedere questo solo come una sconfitta, possiamo e dobbiamo però dire che alla nostra torta manca la ciliegina. O forse, chissà, la ciliegina siamo proprio noi 2, la nostra unione sportiva e manageriale è stata la linfa vitale di un progetto meraviglioso, di un ciclo storico irripetibile, colmo di gioie e delusioni, come tutte le favole. In questa favola c’è anche il lieto fine: dirsi addio (sportivo, ovviamente) senza rimpianti, con il cuore pieno di gioia e fierezza. Con la consapevolezza che c’è ancora molto da condividere. Un saluto al mio grande Pres, ed ora, ma proprio ora, è il caso di dirtelo: ti voglio bene.

Vi voglio bene tutti, non dimenticherò mai nessuno di voi, siete stati la mia famiglia per 3 anni, ci vedremo meno ma ci vedremo ancora. Un gran bel pezzo del mio cuore resta su quei gradoni, dove ho riso ed ho pianto: ma solo per la “Futsal”.

Grazie a tutti, mister Alfredo.

Non abbiate pietà di me, qualora un giorno saremo avversari.

IL FUTSALPRANDONE DI MACELLARI TRA LA REALTA’ GIOVANILE E IL SOGNO PLAY OFF

Il lavoro paga sempre. Mister Alfredo Macellari questo lo sa bene. E lavorare con un gruppo, o specialmente con i giovani è quello che più lo soddisfa. Il suo Futsal Prandone da anni ha come fiore all’occhiello il settore giovanile, ma la prima squadra sta portando in casa Monte Prandone  delle belle soddisfazioni. Nelle ultime 9 gare di campionato sono arrivate 7 vittorie e la squadra uscita dalle zone calde di classifica accarezza il sogno play off. Mister Alfredo Macellari tiene i piedi ben fermi per terra e predica calma. Lo abbiamo ascoltato ai nostri microfoni

 

Buongiorno mister complimenti per  la vittoria esterna contro il 100 torri…che gara è stata?

MR.ALFREDO MACELLARI: “Buongiorno e  grazie dei complimenti. E’ stata una ottima prova, considerato che i nostri avversari sono pieni di buone individualità e che nella partita di andata ce le suonarono di santa ragione. Abbiamo sempre condotto il match fino a quando la loro reazione ci ha portati sul 5 a 5, quando il nostro Capitano ci ha regalato una perla con 3 punti in omaggio.

 

E’ arrivata un altra vittoria, la settima nelle ultime nove gare, cosa è cambiato dalla prima parte di stagione e quanto è giusto oggi parlare della possibilità di arrivare ai play off?La sua società sta facendo un ottimo lavoro con i giovani. Le va di spendere due parole sul giovane Andrea Pulcini e in generale sui ragazzi più interessanti della rosa che lei crede possano arrivare in alto?

MR.ALFREDO MACELLARI: ” Si e’ vero siamo in un ottimo momento, specialmente in casa. Ottobre e novembre sono stati mesi difficilissimi, con numerosi infortuni e assenze. Abbiamo reagito molto bene. Il graditissimo ritorno di Martelli e il recupero del giovane Pulcini, ci hanno dato la forza per ricominciare a lottare, e sono arrivati anche dei buoni risultati. Quasi rimpiangiamo qualche partita buttata al vento, potremmo lottare per i play off se avessimo raccolto qualche punticino in più nel girone d’andata, ora purtroppo servirebbe un miracolo. La società, ad ogni modo, resta ferma sulla valorizzazione del settore giovanile, che oggi e’ il fiore all’occhiello della prima squadra, con 8 giocatori su 12 cresciuti nelle nostre giovanili, la cui punta di diamante e’ senza dubbio il 18enne Andrea Pulcini, che stiamo seguendo anche con la rappresentativa regionale.

 

La prossima gara contro il real Ancaria è già decisiva in questo senso, come preparerà la gara dal punto di vista tattico e soprattutto psicologico?

MR.ALFREDO MACELLARI: ” Venerdì avremo un’altra battaglia da combattere, la affronteremo con determinazione e con la concentrazione. Con la squalifica di Martelli poi, servirà un’altra prova al di sopra del nostri standard per portare a casa l’intera posta. Lotteremo come sempre cercando di gettare il cuore oltre ogni ostacolo, daremo il massimo, poi il risultato lo guarderemo alla fine, senza paura.

Grazie Mister Macellari…..

MR.ALFREDO MACELLARI: ” Grazie a voi di www.futsalplayers.it  per darci voce e far conoscere la nostra piccola grande realta’ del futsal monteprandonese.

 

Risultati: 22° Giornata
Tre Torri Sarnano Futsal Campiglione 1 : 1
Futsal 100 Torri Futsal Prandone 5 : 6
Real Ancaria Real San Giorgio 2 : 1
Futsal Orange Soccer SMA 3 : 1
Calcio S.Elpidio a Mare Sangiorgese C5 0 : 4
Civitanova 1996 Sporting Grottammare 4 : 8
Amici 84 Fermo Calcio a 5 1990 3 : 1
Futsal Silenzi Futsal Bulls Samb 6 : 1

Classifica

Amici 84 52
Futsal Orange 51
Sporting Grottammare 50
Real Ancaria 39
Futsal Silenzi 36
Soccer SMA 36
Futsal Prandone 35
Real San Giorgio 34
Futsal 100 Torri 34
Calcio S.Elpidio a Mare 29
Civitanova 1996 25
Futsal Bulls Samb 25
Futsal Campiglione 23
Tre Torri Sarnano 18
Sangiorgese C5 16
Fermo Calcio a 5 1990 0

 

FUTSAL PRANDONE , Settore Giovanile dai numeri importanti sotto la guida del Tecnico Federale ALFREDO MACELLARI

Futsal Prandone: 80 atleti al via e nuova formazione Csi, ancora aperte le iscrizione solo per la categoria Giovanissimi.

La Futsal Prandone ha iniziato da pochi giorni l’attività per l’anno sportivo 2016/2017. Il sodalizio del Presidente Christian Ficcadenti riparte dagli splendidi risultati della passata stagione, dalle vittorie del settore giovanile ed il piazzamento della prima squadra nel Campionato Regionale di Serie C2, al conseguimento del Premio Giovani FIGC e della conquista Coppa Disciplina di Girone.

Ai nastri di partenza in quasi 80 tra staff ed atleti dai 12 ai 40 anni, tutti residenti nel Comune di Monteprandone e dintorni. Al via ben 5 formazioni diverse: Giovanissimi, Allievi, Serie C2 per quanto riguarda il settore maschile FIGC, e Serie C per il settore femminile FIGC ed è invece notizia di poche ore fa la nascita di una formazione che militerà nel Campionato Provinciale CSI.

Lo staff degli allenatori, guidato dal tecnico federale Alfredo Macellari, sarà composto da Andrea Coccia (responsabile CSI), Davide Fanesi (Femminile e Preparatore Portieri), Nicola Esposito (Preparatore Portieri), Matias Luchizola (responsabile Programma Allievi), Christian Starace e Mattia Traini (Responsabili del Programma Giovanissimi).

“Da questa sera (ieri ndr)-afferma Ficcadenti- è ufficializzata la presenza della Futsal Prandone anche nel campionato CSI di calcio a 5. Si avvia quindi una stagione che, con 5 squadre all’attivo, è in primis una scommessa per tutti noi, ma soprattutto deve rappresentare un vanto per tutti coloro che sono stati i protagonisti dell’evoluzione della macchina organizzativa della società, che in pochi anni è passata da un gruppo di amici che provavano a giocare a Futsal, ad una delle realtà più complete del panorama regionale, sempre con il medesimo spirito di aggregazione ed amicizia. Nella speranza-conclude il Presidente- che Giovanissimi, Allievi, C2, Csi e Femminile non siano 5 squadre, ma una sola.”

Attenzione rivolta in maniera particolare al settore giovanile, come da tradizione del club monteprandonese, il quale comunica che sono ancora aperte le iscrizioni per la sola categoria Giovanissimi (ragazzi nati nel 2002,2003,2004).

Al Futsal Prandone di Ficcadenti il PREMIO GIOVANI del CRM

Notizia inaspettata, ma di grande valore quella arrivata qualche giorno fa in casa oroazzurra. La ASD Futsal Prandone ha ricevuto il premio destinato alle Società che abbiano impiegato il maggior numero di giovani calciatori nel Campionato Regionale di C2 nella stagione 2015/2016, assegnato dalla FIGC Marche come da Comunicato Ufficiale n. 189.

Il club del giovane Presidente Ficcadenti Christian, già da qualche anno promuove lo sport giovanile, avendo come obiettivo la formazione e la crescita di una nuova classe di giovani atleti monteprandonesi, non solo nel rettangolo di gioco.

Dalla passata stagione l’ambiente oro-azzurro, oltre alla prima squadra e alla Juniores, si è arricchito del settore femminile, preparando le basi per l’ampio percorso sportivo che si avvierà da Settembre.  Infatti, il calcio a 5 monteprandonese avrà le categorie C2 Regionale, Juniores, Allievi, Giovanissimi, Serie C Femminile e Campionato CSI targate Futsal Prandone, per le quali sono già aperte e numerose le iscrizioni.

Inoltre, il “Premio Giovani” ricevuto, coincide con il sesto posto centrato in campionato con 54 punti conseguiti, il miglior piazzamento e il miglior punteggio mai ottenuti nella storia del calcio a 5 monteprandonese senior. La squadra è allenata dal giovane mister Alfredo Macellari che già da qualche hanno sta facendo bene.

Due record insomma da ricordare, insieme ai play-off e final eight di  Coppa disputati dalla Juniores.

<< Da oltre 2 anni la Futsal Prandone ha avviato il settore giovanile – ha dichiarato Ficcadenti – il traguardo di ogni atleta che milita nelle giovanili è sempre quello di essere arrivare a giocare con i fratelli maggiori della prima squadra ed è una enorme soddisfazione per la società, gli allenatori e i giocatori stessi aver vinto questo Premio Figc, a conferma del grande impegno della Futsal Prandone verso lo sport giovanile. Ci tengo a sottolineare che per noi il premio che ci è stato riconosciuto è uno stimolo a fare sempre meglio e dare il massimo per i giovani. Non è il punto di arrivo, ma solo di partenza!>>