CALVI ACADEMY – L’ultimo atto di MATTEO MULAS a servizio della squadra di GIACOMINI :”Devo tutto a papà…..a fine anno smetterò ma non prima di aver dato tutto me stesso quest’anno per questi colori”

Matteo Mulas, classe cristallina ed esperienza da vendere pronto per mettersi al servizio della squadra del Calvi di Mister Manni. Ha deciso che sarà il suo ultimo anno (magari proveranno a convincerlo a continuare), ma proprio per questo è stra convinto di poter dare ancora moltissimo a questa squadra ed è molto carico per questo inizio di stagione.

LA SUA STORIA – Un papà calciatore, regista per la precisione, a cui Matteo Mulas deve tutto. A partire dai primi scarpini che arrivano dalla befana ad appena quattro anni. Circondato dall’affetto della mamma e del papà e del fratello, Matteo non tarda a far vedere le sue doti tecniche. Seppur sinistro, solo sinistro, a differenza di Papà e il fratello Simone destri, Matteo già all’età di quattro anni nelle file del San Lorenzo mette in evidenza una tecnica diversa dai compagni di squadra. Poi sempre grazie al papà che oltre ad essere un ottimo calciatore è un eroe di quelli che spengono il fuoco, Matteo si trova nella squadra dei Vigili del fuoco. Il suo passatempo è centrare un albero di susine dalla distanza e un giorno mentre si allena per questo arriva la possibilità di un provino nel Cagliari Calcio. Matteo passa la prova e si ritrova al Sant’Elia con la Maglia Rossoblu.. Anche qui il padre è fondamentale. Nei ritagli del tempo che gli rimangono tra il lavoro e il fatto che alleni, per non far montare la testa al giovane Matteo papà Mulas non lo riempie mai di complimenti ma lo sprona ad allenarsi sempre meglio. Quattro anni fantastici poi il passaggio ad un’altra società, fino a quando non conosce il calcio a 5 tramite il fratello Simone che lo porta a provare nel Cagliari Calcetto. Ha solo 16 anni Matteo, ma Mr.Vaz Viera si innamora subito di lui e lo fa esordire in serie A. Solo il palo, su uno schema voluto dal mister, gli nega il goal nel debutto. Approda in A2 l’anno successivo con il Quartu 2000 di Gianni Melis. Ma nel frattempo Mulas da diplomato in infermieristica raggiunge una laurea in dottorato. Accetta di scendere di categoria per un posto di lavoro e gioca nell’Elmas dove con una carovana di goal contribuisce alla salvezza della squadra. Farà parte della rappresentativa Sarda di Nicola Barbieri in Umbria e proprio li viene contattato da diverse società di spicco umbre. Accetta lo Spoleto in B di Raoul Albani. Accolto come un figlio da Dattanasio che stravedeva per Matteo la squadra è promossa in A2. Poi il passaggio ad Orvieto con Mariano Lima dove subisce un grave infortunio che ne pregiudica la crescita sportiva. Accetta l’Omnia Terni prima di tornare in Sardegna. Poi la grande occasione di Calvi dove si porta con se l’amico fraterno Cristian Loi, guidati da Mister Marco Abati. Il resto è storia recente.

LA PROMESSA – “Vorrei poter far capire a mio padre e alla mia famiglia quanto siano stati importanti per me……credo che quest’anno faremo un bel campionato. Abbiamo un gruppo forte che ci consentirà di fare bene e divertirci. Questo è il mio ultimo anno ma darò tutto me stesso per lasciare un ottimo ricordo di me.”

Queste le parole di MATTEO MULAS……campione dentro e fuori dal campo

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