SERIE A FEMMINILE: Sfida stellare al Palarigopiano per il PESCARA di SEGUNDO

Mentre si gioca Euro 2018, la Serie A femminile non si ferma e propone un turno infrasettimanale al cardiopalma per quel che riguarda il vertice della classifica.

Al PalaRigopiano infatti Pescara e Montesilvano si sfidano non solo per la supremazia in quel che è un derby a tutti gli effetti, ma soprattutto per la testa della classifica.

Il Pescara di mister SEGUNDO è ancora imbattuto, e ha lasciato appena due punti per strada.

Comanda la classifica a +8 proprio sul Montesilvano che stasera ha un ottima chance per diminuire lo svantaggio e riaprire il Campionato.

Se il cammino della squadra di mister SEGUNDO ha del portentoso (17 vittorie e un solo pari, 112 reti realizzate e 26 subite), altrettanto rimarchevole è, infatti, il cammino portato avanti sin qui dalla squadra guidata da Gianluca Marzuoli he è stato un continuo crescendo e ha mostrato una solidità e una compattezza da grande squadra. Non è un caso che le uniche due sconfitte patite finora siano arrivate all’inizio di stagione e a opera proprio delle due corazzate Pescara e Olimpus. Il mercato di Gennaio poi ha riconfermato l’intera rosa, fatta eccezione per Troiano e Dalla Vite, e ha sancito il ritorno dalla Lazio di Ersilia D’Incecco e il pieno recupero fisico di Bruna Borges : tutto questo a dimostrazione che , ancor più dell’ Olimpus è proprio il Montesilvano  l’avversaria più titolata ad opporsi al Pescara.

Ad un mese o quasi dalle Final Eights di Bari giocatrici come Amparo, Mendes, Ortega, Dominichetti, Sergi, Nicoletti, il nuovo acquisto dicembrino Aline Elpidio, oltre alle citate D’Incecco e Borges rappresentano le migliori avversarie possibili per testare le ambizioni di prima grandezza del Pescara.

Il Pescara arriva da una settimana di fatica che le ha viste trionfare a Fasano, ma serviranno tutte le frecce migliori di mister Segundo per avere la meglio sul Montesilvano.

L’appuntamento da no perdere è al Palarigopiano questa sera ore 20.00 per capire se il campionato conferma di avere un unico padrone o se il Montesilvano sarà capace di metter paura all’armata di Segundo

 

I CAMPIONI DI EURO 2003 intervistati da FUTSALPLAYERS – NANDO GRANA SU EURO 2018: “L’Italia deve arrivare tra le prime tre……ma può vincere!!!!”

E’ stato e sarà sempre tra i giocatori più forti che abbiano vestito la maglia azzurra. Determinante in tante occasioni come in quell’Europeo 2003. Contribui a far arrivare sul tetto d’Europa l’Italia che lo ha accolto giovanissimo con la maglia della Bnl per poi vincere ovunque. Fernando Darley Grana, per tutti Nando è stato capitano della selezione per oltre sei anni, con la maglia azzurra ha collezionato 113 presenze e 63 reti, partecipando alla vittoria nel Campionato Europeo del 2003 ed alla finale del FIFA Futsal World Championship 2004. È stato capocannoniere agli Europei del 2005 dove l’Italia è giunta terza.

E’ tutt’ora il recordman delle reti realizzate in un europeo con la maglia dell’Italia (11 reti nelle competizione giocate).

Oggi vive in Brasile e insegna futsal ai più piccoli nella sua scuola di futsal a Indaiatuba. Lo abbiamo contattato ed è stato felicissimo di parlare per noi della nazionale di oggi e quella sua che tanto ci ha lasciato.

 

Buongiorno a Nando Grana, che idea ti sei fatto sulla squadra che si presenta a questi Europei in Slovenia?

NANDO GRANA: ” l Italia è e sarà sempre una delle squadre da battere. oggi è una squadra forse meno tecnica in rispetto al passato però con una forza enorme nella difesa che può essere l’arma in più , perchè queste competizioni si vincono sopratutto con la forza della difesa”

Oltre alla Spagna quali sono le squadre che possono vincere? 

NANDO GRANA: “direi che al di là della Spagna la grande favorita di questo europeo sarà la Russia , certo che non è facile giudicare le squadre perchè ormai hanno tutte grandi giocatori e giocano ad un livello altissimo “

Quali sono secondo te le reali possibilità degli Azzurri in questo Europeo?

NANDO GRANA: “Per l’Italia l’obiettivo minimo è sempre arrivare almeno tra le prime tre classificate”

Parlando un pò del passato e tornando al 2003 quando ti sei laureato Campione d’Europa, ci racconti le emozioni della vittoria europea?

NANDO GRANA: “Emozione unica che non ho mai vissuto nelle altre vittorie della mia carriera. Salire sul podio più alto di Europa ha un gran valore e lo porterò  eternamente nel cuore. Una cosa impossibile da dimenticare “
Il tecnico di quella squadra era Alessandro Nuccorini. Cosa ricordi di lui tecnicamente e umanamente?

NANDO GRANA: “Un gran motivatore che sapeva gestire bene il gruppo e tenere sempre alta la tensione. Con lui ho imparato che la concentrazione in ogni secondo ti può portare alla vittoria anche se tecnicamente non sei al altezza dell avversario. Umanamente , poco da dire , con lui ho vissuto 9 anni in nazionale nella quale sono diventato capitano e recordman. Siamo rimasti legati da una profonda amicizia e sportivamente lo ritengo un padre”

C’è qualche aneddoto simpatico di quella spedizione, pre o post vittoria che ci puoi raccontare?

NANDO GRANA: “L’ aneddoto più bello riguarda l’ invasione in campo da parte dei tifosi napoletani a fine gara  quando abbiamo alzato il trofeo….  erano più pazzi di noi per questa vittoria. Davvero una sensazione unica. Abbiamo avuto la consapevolezza di avere messo l’ Italia per prima volta nel posto dove si è sempre meritata di stare”

 

EURO 2018 – Sorpresa Polonia, la Russia non va oltre il pari nel secondo match del primo giorno

RUSSIAPOLONIA 1-1 (0-0 pt)   Clicca qui per gli highlights del match

RUSSIA: Zamtaradze, Eder Lima, Robinho,Davydov, Chishkala. Putilov, Lyskov, Romulo,Milovanov, Abramov, Niazov, Abramovich, Afanasyev, Esquerdinha. All.Skorovich

POLONIA: Zastawnik, Lutecki, Mikołajewicz, Popławski. Widuch, Kubik, Dewucki, Cyman, Gladczak, Mizgajski, Solecki, Wojciechowski. All. Korczyński

Arbitri: Timo Onatsu (FIN), Cédric Pelissier (FRA), Marc Birkett (ENG). Crono: Josip Barton (MKD)

MARCATORI:Chishkala 35’10’, Kubik 39’51

Parte forte la Russia che comincia a creare un’occasione dopo l’altra: Eder Lima, capitan Abramov e Robinho i più pimpanti, e non poteva essere diversamente. Ma nonostante i vari tentativi la Polonia  resiste e mantiene il pareggio fino all’intervallo. Anzi, nel finale è Zastawnik a costringere due volte agli straordinari Zamtaradze. La ripresa comincia con lo stesso leit motiv: la Russia fa la partita e crea, la Polonia quando può riparte e rischia di far male. A 6’38’’ dalla sirena Korczynski prova e inserisce Mizgajski ma è solo per sfruttare il destro dalla distanza del numero 6 che comunque impensierisce Zamtaradze. Kubik getta una clamorosa occasione davanti alla porta e sul ribaltamento di fronte la Russia finalmente trova la rete del vantaggio: azione manovrata, il pallone finisce a Chishkala che trafigge l’incolpevole portiere polacco. Korczynski ci riprova con Dewucki quinto di movimento e a 9’’ dalla sirena capita l’impensabile. Sino a quel momento la manovra era stata soporifera, Kubik invece prende palla sull’out di destra, si gira in un lampo e scarica un destro violentissimo e preciso sotto il sette: triplice fischio finale, incontenibile l’esultanza dei polacchi che strappano un clamoroso punto.

 

EURO 2018 – Pari nel finale tra Slovenia e Serbia nella gara inaugurale. Guarda gli highlights

SLOVENIA-SERBIA 2-2 (2-1 p.t.) 
SLOVENIA: Puskar, Mordej, Cujec, Osredkar, Vrhovec, Bizjak, Sirok, Totoskovic, Turk, Fetic, Stendler, Ceh, Fidersek, Sever. All. Dobovicnik
SERBIA: Momvilovic, Rakic, Kocic, Simic, Rajcevic, Matijevic, Milosavac, Ramic, Tomic, Stankovic, Radovanovic, Vulic. All. Ivancic
ARBITRI: Sorescu (ROM), Coelho (POR), Flores (SPA)
MARCATORI: 3’42” p.t. e 14’36” Fetic (SLO), 17’03” Ramic (SER), nel st 19’32” Tomic (SER)

L’Arena Stozice di Lubiana è uno spettacolo ed accoglie i propri beniamini con un tifo senza precedenti: 10.212 gli spettatori presenti.

I numerosissimi tifosi esultano dopo pochi minuti grazie a che Fetic si invola sulla destra, colpisce di potenza e il pallone deviato termina alle spalle dell’estremo difensore serbo. 1-0 Slovenia. Applausi a scena aperta a 8′ dalla fine per Kocic che salta due avversari, compreso il portiere sloveno, e trova il palo esterno. Rakic ci prova altre due volte: cresce la pressione serba. Al minuto 14’36” però lo Stozice esplode in festa per il sinistro violentissimo di Fetic che non dà scampo a Momcilovic: 2-0 SloveniaRamic riapre la contesa a 3′ dall’intervallo: preciso destro sotto la traversa, 2-1.

Anche nella prima parte della seconda  frazione di gioco la Slovenia riesce ad arginare gli attacchi serbi, ci prova Tomic, tra i più attivi in casa serba, ma la musica non cambia. A 5′ dalla conclusione contropiede fulmineo della Slovenia: Osredkar va vicinissimo al 3-1 ma non supera il portiere. Subito dopo é il momento della Serbia: Tomic salta anche il portiere ma sulla linea è provvidenziale l’intervento di Mordej. Stranamente Ivancic ricorre al quinto di movimento solo a 1’20” dalla sirena. E la mossa, clamorosamente, porta i suoi frutti: Kocic trova Tomic sul secondo palo, 2-2 a 28” dal triplice fischio. Sfuma la vittoria slovena, ma i giochi sono ancora apertissimi e per entrambe sarà decisiva la sfida con l’Italia…

Clicca qui per gli highlights della gara

Intervista a MR.CEPPI:”la squadra sta bene con il Cefalú serve un impresa ma ci proveremo”

Buongiorno a Mr.  David Ceppi…. tracciamo un bilancio fin qui della sua esperienza alla Lubrisol Regalbuto?

MR. CEPPI:“Senza dubbio positiva, sotto tanti aspetti; in primis l’integrazione in una nuova realtà con la mia famiglia, la possibilità di programmare bene il lavoro, avendo un palazzetto praticamente a disposizione e dei collaboratori, Angelo Leotta e Giuseppe Zinna, in sintonia assoluta.”

Quali sono state le motivazioni che all’inizio di questo campionato hanno reso il cammino più difficile del previsto?

MR. CEPPI: “Certamente applicare la mia matrice di lavoro ad un gruppo nuovo,  e sicuramente un calendario non facile nelle prime 5 gare.” 

Nelle ultime 5 gare 3 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta dimostra innegabilmente che il processo di miglioramento sia evidente. Ci può fare un analisi di questo?

MR. CEPPI: “In quasi 5 mesi di lavoro abbiamo affinato un ventaglio di soluzioni che, al momento, ha di fatto alzato le nostre percentuali nella possibilità di fare punti. I ragazzi stanno assimilando sempre di più il lavoro, sopratutto nei dettagli, che spesso fanno la differenza.”

Allo stato attuale come vede la sua squadra?

MR. CEPPI:” Direi bene, fisicamente siamo a posto e anche nel morale, il che, con la parte tattica sopra citata, ci rende buone sensazioni. Purtroppo, nonostante la volontà e i sforzi profusi dalla Società, non siamo riusciti a completare il roster; questo avrebbe dato alla squadra maggiori soluzioni, ma abbiamo fatto di necessità virtù ed ora sappiamo qual’è la nostra identità.”

Ad oggi 5 punti di distacco per entrare in zona play off dall’Assoporto Melilli con cui avete lo scontro diretto in casa il 17 Marzo.
L’obiettivo play off ci sembra alla seria portata delle vostre potenzialità?

MR. CEPPI:” Noi cerchiamo di guardare ad una partita alla volta, anche perché ognuno riserva insidie pericolose. Certamente vogliamo cercare di fare il massimo possibile e se questo sarà abbastanza per centrare i playoff saremo certamente molto felici. Obiettivamente però, ci sono anche altre squadre attrezzate per questo grande traguardo.”

Nel prossimo week end la sfida alla capolista Real Cefalù…. che gara prevede?

MR. CEPPI:“Il Cefalù ha vinto 12 delle 13 gare disputate, ha la miglior difesa del girone avendo subito solo 23 reti. Prevedo una gara molto difficile. Noi se vogliamo avere una piccola possibilità di portare a casa un risultato positivo, dobbiamo prepararci molto molto bene.”

Il Pala “Giovanni Paolo II” potrà essere un fattore importante per portare a casa una vittoria che sarebbe fondamentale per voi?

MR. CEPPI:“I nostri tifosi ci hanno sempre aiutato nelle gare interne e noi vorremmo regalare a loro una grande impresa, confidiamo ancor di più in loro sabato contro la capolista.” 

Ci da un giudizio sul tecnico del Real Cefalù Castellana?

CEPPI:“Castellana è un Tecnico preparato e sta dimostrando tutto il suo valore, certamente sono di parte perché siamo anche molto amici, ma sabato cercherò di rendergli la vita molto difficile!” 

I CAMPIONI D’EUROPA DEL 2003 intervistati alla vigilia di EURO 2018 – GIANFRANCO ANGELINI

Fra poco più di ventiquattrore l’Italia scenderà in campo per il debutto all‘Euro Futsal 2018. Mentre quindici anni fa, a Caserta la nazionale italiana conquistava l’Europeo e il portiere più forte del Mondo, Gianfranco Angelini, per tutti Ciccio, difendeva i pali contro l’Ucraina che non riusci a segnare, permettendo alla squadra azzurra di vincere quella finale per 1 – 0 con rete di Bacaro. Oggi Angelini è un allenatore che ha vissuto esperienze importanti in A con Futsal Isola e Lazio. Ai nostri microfoni ci ha concesso una bellissima intervista che parla della nazionale di oggi che è pronta al debutto nell’Europeo in Slovenia e della nazionale che vinse quel famoso Europeo in Italia davanti ai propri tifosi.

 

 

Buongiorno Mr.Angelini, che idea ti sei fatto sulla squadra che si presenta a questi Europei in Slovenia?

ANGELINI: “L’Italia è un ottima squadra, il Mister ha a disposizione ragazzi che stanno giocando tanto in serie A, con diversi giocatori esperti e alcuni giovani molto interessanti, perciò è una spedizione che può fare molto bene se riesce a capire quanto sia importante fare gruppo. La squadra è buona, ha mantenuto lo zoccolo duro composto da giocatori molto validi e giovani come Fortini molto bravi. Spero che possano fare qualcosa di buono perchè da quello che so il gruppo c’è e in queste manifestazioni è importante anche questo “

Da un punto di vista tecnico ci descrivi i due portieri della spedizione Azzurra : Miarelli e Mammarella?

ANGELINI: ” I due portieri insieme anche a Molitierno sono i più bravi che ci sonno. Mammarella lo conosciamo tutti, ha recuperato anche dall’infortunio…ormai è un portiere esperto. Tecnicamente è spettacolare bravo sull’uno contro uno, bravo con le mani, bravo in porta e la sua calma è determinante per la squadra. Miarelli lo conosco molto bene da tanto tempo, e devo dire che è cresciuto in maniera ottimale negli ultimi tre quattro anni è diventato un portiere straordinario, sempre freddo, calmo, bravo tra i pali, bravo in uscita e con le mani….ha un buon piede. Sono tre portieri ottimi, la scelta non poteva essere più azzeccata e da questo punto di vista stiamo molto tranquilli.”

Quali sono secondo te le reali possibilità degli Azzurri in questo Europeo?

ANGELINI: ” L’Italia come sempre deve arrivare tra le prime quattro….se non ci arrivi non si può essere soddisfatti. Anche se bisogna dire che rispetto ai miei anni, il livello delle altre nazioni è cresciuto. Se prima c’era un divario tecnico tattico importante fra le prime re quattro nazioni e le altre adesso non c’è più. Ma noi siamo l’Italia e almeno tra le prime quattro dobbiamo arrivare la squadra c’è e hanno tutte le carte in regola per poterci arrivare e riscattare l’ultimo mondiale che non è andato benissimo. “

Parlando un po del passato e tornando al 2003 quando ti sei laureato Campione d’Europa.Ci racconti le emozioni della vittoria europea?

ANGELINI: ” Le emozioni che abbiamo vissuto noi difficilmente qualcuno può descriverle, perchè abbiamo vinto in casa davanti a 7000 tifosi. Bisogna viverle certe emozioni e è come toccare il cielo con un dito…..non esistono soldi che possono dare quelle emozioni al fischio finale. Io dico sempre che le emozioni vere, quelle più belle, le provi quei dieci quindici secondi dopo il fischio finale che è qualcosa di inspiegabile, un emozione unica che difficilmente puoi riprovare, poi vinta a Caserta davanti quel pubblico, quei tifosi. Ogni volta che uno rivede un filmato o ripensi a quei momenti mi tornano i brividi e valgono tutti i sacrifici che uno ha fatto. “

Il tecnico di quella squadra era Alessandro Nuccorini. Cosa ricordi di lui tecnicamente e umanamente?

ANGELINI: “Mister Nuccorini è un tecnico super preparato. Difficilmente ho trovato tecnici preparati come lui, un mister che sapeva trasmettere una cattiveria agonistica che in pochi sanno fare, un motivatore vero….umanamente ho avuto dei bei momenti con lui ma anche grosse litigate…..era uno che le cose non te le mandava a dire…e io sono uno che le cose le dice. Il rapporto era questo, schietto, sincero quindi alcune volte molto bene altre male. Col tempo capisci che dall’altra parte c’era uno che ti diceva le cose che pensava e lo reputi ancora migliore come persona. Ma ogni volta che ci incontriamo e ricordiamo quei momenti lo facciamo stando bene insieme e con molto piacere. Credo che lui pensi le stesse cose di me.  “

C’è qualche aneddoto simpatico di quella spedizione, pre o post vittoria che ci puoi raccontare?

ANGELINI: “Aneddoti ce ne stanno tanti….ma il più simpatico è quando siamo tornati in albergo da campioni dopo le feste fatte al palazzetto e in discoteca con tutta la squadra. Quello che è potuto succedere…..con Capitan Zaffiro che è veramente uno “fuori di testa”. Ha preso gli estintori e ha cominciato a bussare in tutte le camere e come aprivano la porta lui spruzzava l’estintore……risate infinite. Quando poi la mattina sono venuti a pulire le camere cercavamo tutti di nasconderci e stavamo ancora con le lacrime agli occhi per le tante risate. Ho avuto la fortuna di vivere Salvatore Zaffiro in un mese di ritiro con me in stanza e noi ci siamo divertiti come matti con lui che è il “re dei pazzi”. Nonostante avessimo Nuccorini che ci permetteva poco in termini di libertà noi eravamo un grande gruppo che decise di prendere un parrucchiere e farci tutti i capelli con lo stemma dell’Italia….cose bellissime e questo è l’esempio di un gruppo che oltre ad essere forte era unito e questo ha senza dubbio contribuito alla vittoria. “

Angelini-Gianfranco4

ROMA CALCIO FEMMINILE – UN PARI CHE VA STRETTO COL SANTA GEMMA

La Roma calcio femminile di calcio a 5 pareggia 3 a 3 con il Santa Gemma una gara che poteva benissimo vincere. All’andata le giallorosse si erano imposte per 4 a 2 e anche questo match poteva avere un esito migliore.

Le giallorosse restano terze in classifica, ma in futuro devono stare attente a non perdere più punti. I goal son stati siglati da Mellal, Columbo e Di Clavio.

Ecco come ha commentato il pareggio un deluso mister Capatti: ” Pareggio che non mi soddisfa. L’avversario non ci era sicuramente superiore, eppure non siamo riusciti a vincere.
Peccato anche perché i risultati delle altre partite ci avrebbero favorito.
È stata un’occasione sprecata.
Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non possiamo più sbagliare.
Altrimenti addio playoff.”

Foto di proprietà della Roma femminile / fotografa Grazia Menna

Maria Quintarelli
Giornalista

L’ETABETA DI MARIOTTI CORRE VERSO I PLAY OFF

ETA BETA – TORRESAVIO 7-5 (3-2)

Eta Beta: 

Carpinelli-Bacciaglia-Bei-Bruni (C)-Capotosti-Ettaj-Lourencete-Molini-Pazzaglia-Peverini-Pietrelli-Severini

Torresavio:

Cassano-Arcangioloni-Sintuzzi (C)-Salles-Pulini-Liistro-Pasolini-Bonandi-Cesetti-Simone-Bianco-Asensio

Reti:

2° Ettaj 1-0; 4° Ettaj 2-0; 17° Asensio 2-1; 19° Pazzaglia 3-1; 20° Asensio 3-2//p.t. 4° Bei 4-2; 9° Lourencete 5-2; 12° Cesetti 5-3; 16° Lourencete 6-3; 17° Pasolini 6-4; 18° Salles 6-5; 19° Lourencete 7-5.

L’Eta Beta di Mr. MARIOTTI, dopo la sconfitta di sabato scorso, rialza subito la testa e vince un importante scontro diretto in ottica play off battendo un mai domo Torresavio Cesena, staccando proprio i romagnoli in classifica e piazzandosi al quarto posto solitario in classifica.

La partita si apre con una doppia conclusione di Asensio, la prima su punizione, che Carpinelli salva, ma nell’arco di due minuti i granata vanno sul 2 a 0 grazie alla doppietta di Ettaj che nel primo gol sfrutta al meglio una perfetta triangolazione tra Bei e Pazzaglia siglando la rete sul secondo palo in scivolata e nel secondo gol coglie nel migliore dei modi un indecisione della difesa del Torresavio e senza pensarci due volte fulmina Cassano con un perfetto rasoterra a fil di palo. I romagnoli si ripropongono dalle parti di Carpinelli al 9° ma Bonandi, servito da fallo laterale sfiora il palo mentre sul versante opposto Bei, servito direttamente dal proprio portiere alza clamorosamente il tiro solo davanti a Cassano; i granata fanno la partita e al 14° Pazzaglia libera astutamente Pietrelli in contropiede ma Cassano si oppone di nuovo mentre un minuto dopo Ettaj con un bellissimo pallonetto dal limite area sfiora il palo. A circa tre minuti dalla fine Mister Placuzzi tenta la tattica del portiere di movimento che produce immediatamente i suoi frutti con la rete di Asensio che sigla sul secondo palo mentre nei due minuti finali prima Pazzaglia salta il suo diretto avversario e, a porta sguarnita, porta i suoi sul 3 a 1 poi ancora Asensio si libera bene e con una “sassata” sotto l’incrocio fissa il parziale del primo tempo sul 3 a 2 in favore dei fanesi.

La ripresa è ancora più scoppiettante del primo tempo con l’Eta Beta che si riporta di nuovo sul più due grazie alla rete di Bei che trafigge, con un gran tiro sotto l’incrocio, Cassano dopo essere stato servito su punizione da Lourencete; la replica del Torresavio è immediata ma è il palo al 4° a mantenere invariato il parziale con gli ospiti che ritentano la tattica del quinto di movimento che produce però, al contrario del primo tempo, effetti negativi in quanto Lourencete dalla propria area trova lo spiraglio giusto e con un preciso tiro porta il risultato sul 5 a 2. La gara diventa nervosa, anche a causa delle continue provocazioni ospiti e al 12° Cesetti sigla la terza rete per i suoi riaprendo di fatto la partita mentre al 16° Ettaj, dopo una splendida azione, serve Lourencete che, con un facile “tap in”, porta la partita sul risultato di 6 a 3. Nel frattempo i granata raggiungono il bonus dei sei falli e Pasolini dal dischetto porta le reti dei romagnoli a quattro, reti che un minuto dopo diventano cinque grazie alla rete del brasiliano Salles che a meno di due minuti dalla fine riaccende la speranza di pareggiare della Torresavio ma che Lourencete, un minuto dopo, spegne definitamente con la rete del 7 a 5, portandosi il pallone a casa grazie alla tripletta segnata.

Ancora una volta grandissima prestazione di tutto il collettivo e posizione play off consolidata in vista delle prossime impegnative partite che vedranno i granata impegnati per ben cinque volte su sette fuori casa ma con la consapevolezza che, con questo spirito, niente è impossibile. Per la società Eta Beta è stato un week end, calcisticamente parlando, perfetto in quanto oltre alla vittoria della prima squadra ci sono state le vittorie dell’under 19, degli allievi e delle ragazze per un poker vincente mai successo prima in questo campionato.

IL DOOGLE VINCE E CONVINCE CONTRO IL SAN PIETRO TOLLO


La squadra di mister Zuccarini sfodera una grande prestazione e vince 5-2 salendo a 9 punti in classifica

Il Doogle vince e convince contro il San Pietro Tollo: la squadra di mister Zuccarini sfodera una prestazione perfetta, chiude il primo tempo sul 3-0, segna altri due gol ad inizio ripresa e poi controlla battendo gli avversari per 5-2 grazie alle doppiette di De Sanctis e Colalongo e alla rete di Buccione. Tutti i ragazzi hanno giocato bene, ma una nota di merito va ai fratelli D’Onofrio: il capitano e “panterone” Andrea ha parato l’impossibile negando il gol in tante occasioni agli ospiti; Camillo, rientrato da poco da un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tanto tempo, ha giocato con autorità e sta pian piano riprendendo la forma dei bei tempi.

Tutti i giocatori, a dirla tutta, sono stati però fondamentali per conquistare una vittoria che fa morale, ma soprattutto allontana “fantasmi pericolosi” e smuove la classifica.

De Sanctis e Colalongo firmano due doppiette che anche per loro fanno morale, si è rivisto poi anche il Buccione dello scorso anno, quello che macina chilometri in campo e si fa trovare pronto anche a segnare qualora se ne presenti l’occasione.

Tutto bello dunque e Doogle decisamente ritrovato.

 

Primo spauracchio del match per la squadra di casa dopo appena 30”: D’Ettorre si fa vedere in attacco, ma Andrea D’Onofrio dimostra subito di essere in giornata di grazia e si oppone bene.

Al 7′ Di Ciano calcia a rete e Andrea D’Onofrio vede arrivare il tiro in mezzo ad una selva di maglie all’ultimo momento, ma riesce con un gran balzo a deviare il pallone.

Un minuto dopo ripartenza del San Pietro Tollo, dialogo fra Nardone e Vitucci, ma quest’ultimo spedisce incredibilmente fuori da pochi passi. Al 9′ arriva l’ennesimo palo della stagione per il Doogle con Angelo Di Nardo che colpisce in pieno l’incrocio.

Fra il 9′ e l’11′ Andrea D’Onofrio si supera salvando la sua porta per ben tre volte, prima su Vitucci, poi su Nocciolino ed infine su D’Ettorre. Al 24′ ottimo fraseggio fra D’Orazio e De Sanctis con quest’ultimo che conclude a fil di palo. Un minuto più tardi Colalongo recupera palla, arriva alla conclusione, ma è bravo Corriere ad opporsi. Sulla ripartenza Vitucci va al tiro, ma è altrettanto pronto Andrea D’Onofrio ad opporsi.

Al 26′ il Doogle trova la rete del vantaggio: Colalongo protegge bene il pallone, vede con la coda dell’occhio De Sanctis in arrivo, lo serve e il bomber piazza la palla sul palo opposto.

I ragazzi di mister Zuccarini trovano subito il raddoppio un minuto dopo: De Sanctis ricambia il favore a Colalongo, gli offre un pallone d’oro da spingere solo in rete.

Il Doogle ha preso ormai in mano le redini del gioco e fa tris al 28′ grazie ancora a Colalongo che recupera un pallone, si invola verso la porta e fa secco Corriere.  

Si va dunque al riposo sul 3-0 per i padroni di casa.

Alla ripresa delle ostilità il San Pietro Tollo sfiora la rete, ma Andrea D’Onofrio è di nuovo super nell’opporsi a Di Ciano.

Il Doogle fa poker al 2′ grazie ad una dirompente discesa di Buccione che serve De Sanctis il quale appoggia in rete da posizione defilata a porta ormai sguarnita.

Al 5′ doppio miracolo di Andrea D’Onofrio che prima devia in angolo la conclusione da due passi di D’Ettorre e poi sul corner è di nuovo pronto ad opporsi a Nocciolino.

Al 12′ ennesima prodezza del “panterone” che nega la rete ad un incredulo Nocciolino.

Al quarto d’ora Buccione corona una prestazione maiuscola segnando un gran gol su azione personale e portando il Doogle sul 5-0. Ancora i padroni di casa in attacco con una bella azione D’Orazio – Colalongo, ma questa volta è bravo Corriere a neutralizzare la gran botta di quest’ultimo. A questo punto mister Ricci prova la carta del portiere di movimento con D’Ettorre.

Wladimiro Di Nardo ne saggia subito le qualità quando si vede parare la sua conclusione a rete.

Gli ospiti cominciano a macinare gioco e si spingono sempre più in attacco.

Al 24′ Camillo D’Onofrio si immola mettendosi sulla traiettoria del tiro di D’Ettorre e salvando i suoi. Poco dopo è però Cipollone a trovare il gol del 5-1 (Andrea D’Onofrio riesce a toccare il pallone che però finisce in rete). Al 25′ il San Pietro Tollo attua al meglio uno schema d’attacco e D’Ettorre segna il 5-2. Allo scadere c’è spazio ancora per una parata di Andrea D’Onofrio che chiude il match. Il Doogle finalmente respira conquistando tre punti decisamente d’oro in vista della difficile trasferta a Casoli.  

 

Queste le impressioni di mister Gabriele Zuccarini a fine partita:

 

“Questo è il Doogle che mi piace sotto tutti i punti di vista. Abbiamo per la prima volta avuto a disposizione dodici giocatori nonostante ci fossero anche defezioni importanti. L’altro aspetto positivo è stata la mentalità: la bravura, il gioco e le qualità tecniche dei giocatori sono fuori discussione, ma serve scendere in campo con la giusta concentrazione e in questa partita l’ho visto fare alla grande. In altre occasioni infortuni, assenze agli allenamenti e anche un po’ di sfortuna visti i tanti pali colpiti durante la stagione hanno pesato. Ci siamo meritati questa vittoria giocando contro un avversario agguerritissimo che voleva vincere. Questa era una partita insidiosa come tutte di questa categoria. Abbiamo però dimostrato che se ci siamo tutti possiamo fare grandi cose giocandocela con qualunque avversario.

Nel girone di andata abbiamo perso punti per nostri errori o occasioni non sfruttate. Non credo che meritiamo questa posizione in classifica. La chiave della partita sono stati i due gol segnati ad inizio secondo tempo che ci hanno permesso di andare sul 5-0. Noi infatti al rientro in campo dopo l’intervallo siamo rientrati molto carichi e sul 5-0 è cresciuto l’entusiasmo. Loro hanno giocato circa dodici minuti con il portiere di movimento, noi eravamo a quel punto molto stanchi dopo un primo tempo giocato ad altissimi ritmi. Il nostro portiere ha stretto i denti nonostante un leggero infortunio.

Non ho avuto paura sul 5-2, ma se avessero segnato ancora forse avrei dovuto fare qualche scelta ancora più coraggiosa per non rischiare ulteriormente. Questo è il Doogle che vorrei vedere sempre e mi lascia ben sperare per il futuro”.     

 

A.S.D. Doogle c/5

ROTINO LIVORNO C5 SCHIACCIASASSI ANCHE NEL DERBY

ROTINO LIVORNO – FIVE TO FIVE PISA 9-2
Rotino Livorno C5: 1 Rotondo Mirko, 5 Solimano Giacomo, 6 Pipeschi Guido, 7 Bandini Francesco, 8 Catania Gianluca, 10 Digiacomantonio Jonathan, 11 Bandinelli Leonardo, 12 Ciurli Andrea (GK), 13 Poggetti Jacopo, 14 Salvini Gabriele, 15 Tintori Alessio, 19 Camposeo Giovanni. Allenatore: Agosti Francesco

Five to Five Pisa: 22 Landi Andrea, 12 Rossi Gabriele, 4 Archetti Guerino, 3 Burchielli Luca, 13 Fortunato Luca, 11 Garcea Gabriele, 10 Grandinetti Giovanni, 8 Lacroce Mattia, 9 Liponi Valerio, 6 Olivito Francesco, 7 Piacentini Cesare, 5 Scalsini Leonardo. Allenatore: Ciampi Giorgio
reti amaranto: Bandinelli 5, Digiacomantonio 3, Catania 1.

Rotino Livorno C5 vince ancora, le inseguitrici perdono, sale a +10 il distacco dalle seconde (Versilia C5 e Trident Cascina), +12 dalla terza Arpi Nova. Una vittoria determinante nel derby col Five to Five Pisa, i ragazzi di mister Agosti esprimono il massimo e non badano certo ai convenevoli nella gestione di un avversario a cui vanno gli onori delle armi avendo subito con rispetto la furia amaranto per tutti e 60 i minuti di gioco. Vanno sotto nonostante impongono il gioco gli amaranto con l’estremo difensore Ciurli disattento nell’ occasione, i livornesi non si piegono e ricominciano a giocare, riprendendo subito la gara in mano nel giro di pochi minuti, alla fine il punteggio sarà 9 a 2 per la capolista Rotino Livorno. Prossimo impegno a Prato contro il Coiano Santa Lucia, formazione che all’andata è stata capace di fermare sul pari gli amaranto tra le mura amiche. Livornesi in gran forma, lo dimostrano non solo il primo posto ma anche le 48 reti nelle ultime 5 gare giocate tra Coppa e Campionato, diciottesimo risultato utile consecutivo tra coppa e campionato (16 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte), con solo 25 reti subite, un rullino di marcia impressionante visti anche gli importanti organici delle formazioni avversarie. Per il Patron Salvadorini solo Gani out, fermo da un mese e mezzo, ma vicino al rientro in gruppo, per il resto tutti a disposizione per la prima squadra, che oltretutto può contare anche di una buona rosa di giocatori nella squadra Under19 guidata da Benetti che proprio questa settimana è tornata in testa alla classifica superando il Siena.

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